Provo a partire presto, ma tra il gps e i consigli di alcune persone, esco dal paese dopo le 8:30.
Questo fa sì che accumuli già molto ritardo, ma non mi perdo d’animo il primo paese, Calzadilla de los Barros, è a 32 km e niente altro che campagna in mezzo.
Infatti lungo la N630, poco cambia rispetto a ieri, vigneti, uliveti, uliveti e vigneti e vigneti/uliveti, ogni tanto uno sprazzo di terra rossa appena arata o il giallo secco dei campi di grano mietuti.

Non c’è molto da dire di questo tratto paesaggisticamente e l’unica cosa che mi viene da dire è che la statale è meglio del cammino che passa per Zafra.
Naturalmente a Calzadilla la sosta è d’obbligo, stamane alla partenza, a parte qualche bar e qualche panificio tutto era chiuso, quindi arrivare per le 14 era d’obbligo.
Sostò nella piazza del paese dopo una breve spesa e decido di acquistare l’acqua prima di partire.
Distrazione di un attimo ed il negozietto è chiuso, poco male a Fuente de Cantos rimedierò.
Altri 6 km sotto un sole cocente, ma in paese tutto chiuso i negozi aprono dopo le 17 e l’acqua dei rubinetti mi dicono che non è potabile.
Non rischio, con questo calore, ad andare avanti, fino a Monesterio non c’è alcunché.

Decido di fermarmi qui, anche perché questa sosta mi ha rotto il ritmo, trovo l’ostello, che una volta era un affittacamere e mi ci fermo.
Nell’ultimo tratto ho trovato l’Extremadura che ricordo, quasi tutto arido, porcilaie, torrenti e pozze d’acqua secchi ed il calore insopportabile.
Stamane, come ieri, faceva molto fresco, ed il gilet di pile non bastava, fino alle, però 11 l’ho dovuto indossare.
Stranamente non ho bevuto molto, con 2,5 litri ho percorso senza problemi i 38 km della tappa.

Domani non so, non azzardo previsioni anche se partirò ben fornito d’acqua, proverò a fare i km che avrei voluto fare oggi.
Oggi tappa lunga!
Colazione in ostello, alquanto magra!
Alle 8 sono al bar per una tostada ed un caffellatte, “dos is megl che uan”!
Sono 20 km fino a Monesterio. 20 km del nulla di cui avevo parlato riferendomi all’Extremadura.
Il fastidio dell’autostrada, in alcuni tratti, ed il silenzio che mi permette di ascoltare musica senza l’uso delle cuffie.

Pure incontri di belle persone, quantomeno all’apparenza, una simpaticissima coppia irlandese che mi fa il “terzo grado”!
Verso 3/4 della strada lo stomaco mi dice che non ce n’è più!
Mi ricordo così delle uova che ieri sera ho lessato e messe nel borsone.
Sì, perché ieri sera, dopo quella di Herne, mi sono permesso una carbonara, certo non avevo il guanciale ed il pecorino, ma gli altri quattro hanno apprezzato moltissimo, ed effettivamente, nonostante le deficienze descritte, mi è venuta buona.

Le uova erano avanzate, così le ho lessate e portate al seguito.
I 20 km che mi separano da Monesterio li percorro in tempo record, d’altronde a parte qualche foto non ci sono molte distrazioni.
Qui mi premuro di fornirmi la pappa del pranzo e della cena, quindi sosta al parco all’inizio/fine del paese e riprendo scendendo verso il bivio per El Real de la Jara e Santa Olalla.
Lungo la salita incontro 3 persone, scambio di consigli e via verso il bivio.
Qui giunto decido per El Real, è una strada che conosco e che mi va bene, inoltre c’è l’ostello.
È un tratto di oltre 10 km di sterrato, ma è una buona strada e solitaria come piace a me!

Naturalmente, essendo contro mano, incontro altre persone, tre per l’esattezza, e tutti di Logrono.
A El Real ci arrivo verso le 17, un buon caffè americano con ghiaccio e chiedo dell’ostello.
Sbaglio strada e mi ritrovo su quella per Almaden, non ho voglia di tornare indietro, sono 14 km ed ho 4 ore di luce, vado avanti.
La strada è come la ricordo lo scorso anno, fatta in macchina, e non come nel 2010.
Tortuosa e con continui saliscendi.
Anche stavolta ci impiego meno del tempo previsto e verso le 20 sono in paese.

La speranza è di trovare un negozio aperto, non tanto per cenare, ho mangiato per strada, ma quanto per fare le scorte per domani.
Stavolta mi sistemo nell’albergue El Reloj: molto bello, lo raccomando, il prezzo è lo stesso che di quello municipale.
E lì vicino c’è il negozio, così mi organizzo per domani, devo arrivare quantomeno a Guillena.
Oggi il tempo è stato a strati: fresco al primo mattino, ottimo fin verso le 13, caldissimo il pomeriggio e discreto dopo le 18.
Il percorso: dopo la campagna brulla fino a Monesterio, tutto è cambiato, allevamenti, di maiali e capre, immersi in grandi querceti.

Domattina dovrò decidere da che parte andare, se passando per Castilblaco de los Arroyos o scegliere la N 630, qui mi consigliano la seconda opzione, domani vedrò!
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