28-29 luglio, da Sellberg Utdrift a Neuenkirken a Stadtlohn

Esco dal campeggio alle 07 e subito mi metto alla ricerca di un distributore che abbia il bar, lo trovo dopo un paio di km.

Un paio di “sbrodoni” con un poco di latte e via verso nuove avventure.

Per oggi il meteo promette nuvole, speriamo. 

Intanto la mattinata è bella fresca, ventilata per bene e ciliegina sulla torta, per quasi di tutto il giorno si cammina protetti dalle fronde degli alberi lungo le varie ciclabili e le strade secondarie.

Cosa che comunque non mi faccio mancare è sempre l’acqua, nonostante la temperatura decisamente più bassa rispetto ai giorni scorsi, i miei 6/7 litri di liquidi sono costretto a mandarli giù.

Fino verso le 12 tutto fila liscio, ma poi la stanchezza prende il sopravvento e mi vedo costretto a cercare, prima di tutto da sedere per bene, qui grande impresa, c’è una panchina ogni 20 km, e poi mangiare.

Oggi, domenica, in questa parte di Germania, tutto è chiuso esclusi alcuni ristoranti d i bar annessi ai distributori di carburante.

Questa è, s.c., l’ultima domenica tedesca, già dalla prossima dovrei essere in Francia.

Pure i distributori sono pochi e non mi riferisco solo a quelli aperti.

Se entro dalla parte sbagliata del centro abitato, rischio di trovare il nulla.

Per fortuna i due trovo li trovo al momento giusto, stare un poco al fresco e bere qualche cosa di fresco, è quel che si cerca in giornate afose come questa.

Le nuvole promesse arrivano sul tardo pomeriggio, ma questo non basta a concedere un poco di respiro, in compenso il vento che le accompagna è un poco più “allegro” di quello mattutino.

Verso le 20 trovo un campeggio, ma si trova troppo distante rispetto a quanto diceva il gps, decido di proseguire.

Un paio di km e chiedo ad un contadino di poter piazzare la tenda su un suo prato, risposta affermativa e c’è pure la doccia! 

Meglio di così!!!

Durante la notte un paio di scrosci “inaugurano” la tenda all’acqua.

Alle 06:30 sono in strada, la nuova tenda funziona che è una meraviglia si aizza e si toglie in meno di un minuto complessivo.

Questo mi porta diversi vantaggi, specie all’arrivo ed in caso di pioggia.

Una cosa ancora non sono riuscito a capire, però, ed è l’ultimo passo per riporla, in una settimana l’ho fatto giorno per giorno ed ancora non capisco come si debba piegare per essere messa nel suo sacco. Capirò!!!

La mattinata è fresca, ma ancora in maniche corte posso viaggiare.

Non ci sono strade difficili oggi, la ciclabile è quasi onnipresente, e questa tappa, escluso l’attraversamento dei grossi centri abitati, ha poco da condividere con vetture  di qualsivoglia tipo.

Attraversando Ochtrup mi succede… Vedo in lontananza un mezzo dei pompieri che fa manovra su una piccola strada, non c’è fumo non ci sono vetture sbattute e non si capisce cosa sia successo.

Mentre mi avvicino un furgone della polizia mi sorpassa e si ferma sull’incrocio sbarrandomi in pratica il passaggio per andare oltre sulle strisce.

Faccio il giro del mezzo e l’autista, dalle stelle sulle spalline un capitano, che si era allontanato per parlare con dei poliziotti, mi si fa contro con aria di chi ti vuole redarguire e mi dice che non devo camminare sulla strada ma sul marciapiede, gli faccio notare che lui lo ha bloccato. A quel punto mi aspettavo una multa, ma per fortuna era impegnato.

La ruota destra del carretto peggiora continuamente, sono 6 giorni che ne cerco una, ma qui non si trova, incredibile, questi hanno dei negozi di biciclette grandi come ipermercati e non hanno un cerchio da 16″ per una bici da bambini.

Comincio a cercare tramite internet dei negozi, ma la maggior parte li ho già lasciati alle spalle e a quelli avanti ci arriverò dopo qualche ora, e comunque per avere la ruota dovrei aspettare minimo una settimana. In Finlandia ho perso tempo per lo stesso problema solo perché mi si è rotto di sabato pomeriggio.

Questo mi ricorda il cammino del 2015, macchina fotografica che si guasta, a Riga, in un centro assistenza da un bianco ed un nero, me la riparano, sostituendo un pezzo importante in meno di un’ora, mentre a Berlino, nel centro assistenza principale per la Germania, per sostituire un altra parte che si era rovinata con l’umidità avrei dovuto attendere 2 settimane.

Il tempo oggi è stato a dir poco meraviglioso, fresco, areato ed ho camminato su strade all’ombra di grossi alberi.

Durante il giorno decido di passare, l’indomani, per Herne atro area mio fratello, mi faccio alcuni conti è deciso di fermarmi nei pressi di Stadtlohn. 

Una strana fattoria vicino alla strada, ci sono animali “strani”: alpaca, emu, dei canguri ed altri animali esotici come pappagalli.

Mi avvicino e cominciò a parlare con Werner il proprietario.

Naturalmente gli chiedo se posso piazzare la tenda, risposta affermativa, alla quale segue la presentazione della famiglia e l’inizio del racconto del viaggio, che si conclude con una meravigliosa coppa di gelato, la visita al piccolo zoo e con l’invito, in caso di pioggia a sistemarmi all’interno della casetta al margine della proprietà.

Decido di piazzare la tenda.

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