16-17 giugno da Tornio a Kalix a Bondersbyn

Esco dal camping abbastanza tardi, ho fatto per bene il bagaglio ed ho scaricato lo zaino tenendoci il minimo indispensabile. Qui potrei lasciare del tutto abbandonata qualsiasi cosa con la certezza di ritrovarla. Spero di non viziarmi col dimenticare le cose in giro per i luoghi a venire.

Comunque tutto va bene con il,bagaglio risistemato.

Prima di passare il ponte che separa Tornio da Haparanda immagino di vedere segnali su segnali che mi indicano il confine: nulla!

A parte un paio su una grande strada, non vedo alcunché.

Mi accorgo di essere in Svezia quando davanti mi si parla un grosso edificio di colore blu con una grande città gialla, sapete cos’è, vero? Da noi non ne ho mai visto una così grande.

Cominciò col cercare la strada, la E4, secondo Google maps dovrebbe portarmi fino ad Helsinborg, ma subito si presentano dei problemi.

È una strada strana, a tratti è a 3 corsie, con  quella centrale che a turno diventa di sorpasso.

Il problema è che in alcuni tratti è letteralmente chiusa da una specie di guardrail in cavi di acciaio, con una scarsa banchina e poco transitabile.

Mi dico che più avanti migliorerà. Effettivamente ad un certo punto diventa una normale strada con un poco più di banchina sulla quale camminare.

Pensando di avere sbagliato stavo attento alla reazione dei guidatori, ma al momento del passaggio di una vettura della polizia, almeno dal punto di vista legale mi sono sentito a posto.

Ogni qualvolta potevo uscivo per prendere altre strade, due!

Così il percorso si allunga di molto ed è più faticoso, così dopo avere camminato per 55 km circa, ero letteralmente a pezzi, mi pareva di averne fatti 100 di corsa con lo zaino in spalla, terribile.

Per fortuna lungo il tragitto non è mancato chi mi ha offerto l’acqua ed anche una birra, ed un po’ di chiacchiere.

All’arrivo a Kalix unica cosa che volevo era piantare la tenda, dietro ad un supermercato, sperando di trovarlo aperto l’indomani.

Sono così stanco che non riesco a dormire, poi ci si mette pure la pioggia.

Per fortuna ha fatto solo poche gocce, infatti al mattino la tenda è asciutta e nonostante tutto in meno di venti minuti sono per strada.

È troppo presto per la colazione.

Non appena arrivo sulla ciclabile una signora con passo spedito mi viene incontro e mi dice senza tergiversare, ora mi dici che stai facendo.

Il tutto si trasforma in una discussione che si conclude dopo circa 20 minuti quando la signora arriva in ufficio.

Attraverso il ponte ed iniziò a seguire la E4.

Non c’è verso, è come ieri, se non peggio considerando il traffico.

Mi metto l’anima in pace e proseguo, poi comincia a piovere.

Per fortuna qui non mancano le baracchino della fermata del bus, verso le 14:30 e dopo solo 20 km prendo la decisione: di questo passo a d Helsinborg ci arrivò a capodanno, quindi decido di prendere il bus per Oulu, che più o meno è la stessa distanza che ho percorso in questi tre giorni, e proseguo lungo la costa finlandese del  golfo di Botnia.

Ho sbagliato qualche cosa, perdo l’ultimo bus per questa località, poi mi accorgo che qui la stazione degli autobus è comune tra i due comuni confinanti.

Decido comunque di andarci su tutto il tratto in autobus. Sosta fino domattinaquindi riprenderò.

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