Perdo il bus delle 6:45, ma ora finlandese e non svedese, in pratica per un’ora. Il prossimo mi tocca attenderlo fino alle 11:00.
Alle 14:00 sono ad Oulu.
Mi prendo il tempo per mangiare qualche cosa è per un’ulteriore sistemata al bagaglio.
Verso le 15 mi avvio e già dal centro abitato si capisce che è tutto un altro camminare, nonostante i vari lavori in corso in diversi punti: non c’è paragone!
Non ho idea di quanto camminerò, ma considerando i quattro giorni persi, dovrò dare il più possibile.
Il problema dei centri abitati si ripropone pure qui, sono quasi tutti a distanza dalla statale ed ora qui vengono pure a mancare i rifornimenti idrici dati da privati cittadini dalle proprie case, ad ogni modo questo mi porta solo a “lavorare” di anticipo.
Per un lungo tratto cammino lungo quelle strade che collegano i piccoli centri, cosa che in Svezia non ho notato, all’improvviso la statale E8, larga comoda, un fondo ben curato ed una banchina transitabilissima e ben asfaltata.
Anche qui c’è pero il problema dei punti nei quali la semplice statale si trasforma in una autostrada, ma ve bene lo stesso, non ci sono le problematiche svedesi.

Alla fine del primo tratto autostradale che incontro, cerco un punto dove dormire, purtroppo, per evitare investimenti di animali, tutta la strada è protetta, su entrambe i lati, da una rete di protezione.
Dopo circa 36 km trovò una delle vie d’uscita e ci piazzo la tenda.
Nottata difficile, traffico intenso e rumoroso mi impediscono di dormire bene.
Alle 07:30 sono per strada, non ho da bere e tantomeno da mangiare, o meglio, fare colazione con pane e pesto non rientra nelle mie abitudini.
A circa 15 km c’è un piccolo centro abitato.
Il tempo non promette alcunché di bello, ed infatti dopo un paio di ore un diluvio si abbatte sul territorio.
È una cosa breve ma intensa.
Per fortuna sono a pochi km da Revonlahti, ci arrivo zuppo come un pulcino, tra l’acqua ed il sudore provocato dall’antipioggia.
Qui trovo quello che per me è diventato, qui in Finlandia, un punto di riferimento: un distributore NESTE, con annesso bar e ristorante, e molto di più.

Ho le mani gelate, pensare che ho risposto i guanti un paio di giorni fa, l’acqua calda del rubinetto è una vera pacchia.
Faccio una lunga sosta durante la quale mi bevo almeno un litro di tè caldo.
Quando riparto ha smesso di piovere ed il sole fa capolino.
Il prossimo obiettivo è Raahe, una ventina di km più avanti.
Il percorso corre per lo più lungo la statale, ma come da consuetudine, non appena ci si avvicina al centro abitato, la pista ciclabile diventa d’obbligo, bella, larga, asfaltata è comoda.
Qui faccio un paio di brevi soste e quando mi riavvio cerco di farmi il prossimo obiettivo:Pyhäjoki!
La vedo dura, la stanchezza del giorno prima e della notte si fanno sentire ed infatti una mezza ora di sonno me la faccio in un box della fermata dell’autobus.
Vado avanti e dopo circa un’ora vedo una panchina con annesso tavolino e mi fermo per un piatto pasta al pesto.
Sbaglio la dose di sale, ma ho fame e mangio: errore che pagherò in seguito.
Termino l’acqua e non trovo chi mi possa rimpinguare le bottiglie, per fortuna verso le 10:00 una buon’anima la trovo è con 4 litri a disposizione continuo.
Pyhäjoki mi sembra un miraggio, non arriva mai, soprattutto il campeggio che ho puntato, due km dopo il paese.
Prima di entrare nello stesso, circa le 23:30, sento un ronzare di motosega, e mi chiedo: “che sia il Dopli a fare legna?
Effettivamente c’è una squadra di operai che sta pulendo un boschetto vicino al centro abitato.
Finalmente il campeggio, penso di fare come a Tornio, mi piazzo e domattinapasso alla cassa, ma non è così, non appena son dentro mi si avvicina una signora in bicicletta che mi dice di essere la proprietaria e mi chiede di sa ho bisogno.
Dormire e farmi una doccia!

Le chiedo quanto è, sono 15€ per piazzare la tenda, ma le devo essere simpatico, infatti per la stessa somma mi sistema in un bungalow, al caldo, all’asciutto ma soprattutto su un letto.
Ne ho fatti tanti di km, sono così stanco che non ho sonno, ma nemmeno voglia di scrivere, cosa che sto facendo oggi nel bar di un distributore NESTA!
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