4-5 luglio da Bogsta a Stavsjö a Norrköping

 

Ho passato una pessima notte, starò pagando il troppo bene della precedente?

Ad ogni buon modo alle 7 circa sono strada, mi aspettano i primi 20 km fino a Nyköping, devo trovare un bancomat. Devo verificare se funziona, ieri mi hanno rifiutato due pagamenti.

La strada cambia poco rispetto a ieri, un continuo zigzagare nel bosco in un interminabile sali scendi!

Faccio fatica, ho un sonno terribile e nonostante ciò arrivo prima del previsto.

Trovo lo sportello, c’è n’è uno solo con 5 o 6 che ci sono nel centro abitato e mi eroga un massimo di 60 euro convertiti in 600 corone.

Fatto ciò proseguo ed all’uscita dal centro abitato trovo pure il supermercato.

Fatte le debite scorte, vado avanti. 

La strada attraversa zone isolate e coltivate a cereali, coltivazioni che si alternano a boschi di pini, betulle ed abeti, mi chiedo quando sarà la luna nuova per parlare di funghi.

Ogni tanto si vedono delle piccole greggi di pecore, qua di tutte nere.

Nonostante la stanchezza ed il tanto sonno alle 20 circa ho raggiunto la quota giornaliera, ma vado avanti comunque.

Per circa 90 minuti mi do da fare per trovare da piantare la tenda.

La gente non è molto gentile e disponibile e dopo i dinieghi di ieri arrivano quelli odierni, con una specie di scaricabarile: tutti che ti mandano al giardino dell’altro.

Alla fine arrivo a Stvasjö, qui trovo un parcheggio organizzato a sosta camper.

Il posto è bello ci sono pure i bagni e trovo un buono spiazzo per la tenda.

Il tempo di iniziare a piazzarla che un diluvio si abbatte sul posto, appena in tempo a coprirla e a mettere il resto sul tavolo con tettoia che sta lì vicino.

Dopo circa un’ora tutto si placa, sistemo il tutto ed un poco umido mi infilo nel sacco.

Passo una notte discreta, il vento della notte, e che continua, un poco le cose le asciuga, e nonostante abbia dormito più di ieri, mi sento molto stanco.

Il vento poi continuerà per tutto il giorno, costringendomi a mettere e togliere l’anti vento diverse volte, la temperatura mi ha riportato ai primi giorni, faceva così freddo che se avesse nevicato non me ne sarei meravigliato affatto. Ciò al morale non fa bene, se poi piove pure…

Alle 7 sono per strada convinto di arrivare a Norrköping per le 12.

Non sono riuscito a farmi un tè e per colazione solo del pane, purtroppo qui mancano i paesini forniti di bar, ed i pochi che ci sono hanno orari per noi ridicoli, esempio quello che ho trovato oggi, dalle 10 alle 16, naturalmente ci sono arrivato alle 09:10.

Tra le altre cose, non ci sono i distributori finlandesi, che sono di certo molto bene organizzati, dei piccoli, che ti forniscono al minimo la bevanda calda, a quelli grandi con annesso supermercato.

La Svezia, devo dire, è stata per me una grande delusione, me la immaginavo come il paese al quale guardare, invece ci sono tante cose che mancano, la Finlandia decisamente meglio e più umana, se vogliamo usare questo termine.

In questi giorni sto camminando in parallelo all’autostrada che da Stoccolma porta ad Helsinborg, a momenti le due strade si fiancheggiano, in altri si separano fino a qualche km.

Ieri sera per un tratto c’erano delle colline che si frapponevano, ciononostante il rumore proveniente dall’autostrada era insopportabile.

Da noi stanno studiando e posando degli asfalti fonoassorbenti, qui, (forse per necessità invernali?) mi sa che usano asfalti “fonoamplificanti”, lo stesso vale per le statali.

Comunque oggi dopo quasi tre ore riesco a farmi una tazza (1/2 L) di te e alle 12 ho fatto appena 17 km.

Ad Aby mi fermo per acquistare la “pappatoia”, sono quasi le 12, così decido per una mezza giornata di riposo e soprattutto di sonno.

Prenoto la camera in un motel, 10€ in più che all’ostello, ci arrivo,alle 14:30.

Come spesso succede qui non c’è persona alcuna alla reception, faccio telefonare da qualcuno ed ottengo così di entrare.

Questa cosa degli hotel senza reception da queste parti è molto in voga, specie su quelli piccoli, oppure se c’è ha degli orari ridicoli. Ricordo 4 anni fa, a Lahti in Finlandia, un albergo di grosse dimensioni ed in pieno centro, alle 16aveva la reception chiusa, il campeggio costava come l’albergo e quella notte dormii in tenda sotto un diluvio.

Antiche rune

Oggi non è così, ma da Aby al motel mi prendo tre acquazzoni, ed uno forte al pomeriggio, nel tempo di entrare in un negozio per cercare dei pantaloni.

Mi ritiro a scrivere.

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