Dormito poco e male, dorante la notte un forte acquazzone mi sveglia durante il poco sonno che riesco a fare, alle 6:30sono in piedi e dopo un’ora parto.
Le previsioni danno cielo nuvoloso per tutto il giorno, ma mai fidarsi qui, le previsioni le sbagliano pure se fatte al momento.
In paese cerco disperatamente una bombola di gas, nulla da fare, mi rassegno a cercare in Danimarca, intanto mangerò a freddo.

La strada sembra buona e ci cammino tranquillamente.
L’intento mio era di passare esternamente a Tranäs, però trovo, circa 10 km prima, una deviazione per quel centro su una pista ciclabile.
Dopo due ore circa arrivo nella cittadina, il percorso è molto tranquillo e comodo, inoltre allunga il percorso di sole qualche centinaia di metri.
Qui sosto per circa un’ora e riparto.
Quello che aspetta è cosa da far “smaronare” la persona più calma al mondo.
Dopo qualche km di stradine extra comunali e dopo avere divorato qualche kg di ciliegie direttamente dagli alberi lungo la strada, mi ritrovo su una di quelle strade da incubo che avevo incontrato a giugno nel nord.

Ad un bivio mi fermo alla fermata del bus, e controllando il gps mi accorgo che d’ una deviazione, che allunga si di qualche km il percorso, ma lo fa con maggiore sicurezza.
Effettivamente, pur essendo una strada stretta, il traffico scarso permette di camminare con una certa tranquillità.
Lungo il tratto fino a Battured, di emozionante trovo solo un incidente.
Ai quasi 50 comincio a cercare da piazzare la tende, trovo solo un bel l’albero pieno di ciliegie e gente che oltre a darti dell’acqua ti da solo scarsi consigli e non un pezzo di terreno dove piazzare la tenda.

Proseguo per altro 10 km e finalmente trovò un posto tranquillo con annessi bagni.
Stavolta sono così stanco che mi addormento subito e rimando lo scritto ad oggi.
Dormita siderale, addormentato alle 22:30 svegliato alle 6:30, per me è pazzesco.
Pane e burro salato e via.
Google maps mi dà un percorso da pazzi, mi manda in autostrada a piedi.
Decido di provare con Maps di Apple è qui si che si ragione, mi manda su un percorso parallelo su strade secondarie.

Strada tranquilla fino ad un certo punto, stretta e stranamente molto trafficata, specie da grossi mezzi.
Comunque va bene così, sono tranquillo ed il passo veloce per le 12:30mi porta a Kaxholmen dove sosto per un paio di ore, scrivendo e spedendomi le foto per il blo.
Riparto verso le 14:30.
Scendo verso Huskvarna, la ciclabile è di fianco alla strada ma è Comoda e spaziosa.
Arrivato al bivio per Jönköping cominciano i problemi.
Vanno bene si le piste ciclabili, ma farne tant’è che si incrociano mettono in difficoltà pure il navigatore e ci metto oltre un’ora ad uscire da userò agglomerato urbano.

Giunto alla periferia il massimo di Google maps, devo passare dall’altra parte della statale a quattro corsie, quella terribile con cavo in acciaio al centro, unica soluzione: attraversare.
Per fortuna che Mappe è un tantino meglio e mi fa vedere la strada che porta alle piste da sci e non solo.
Continuo lungo una strada immersa nel bosco per diversi km, quindi si apre alle colture e alla cittadina di Barnap.

Qui sosto per cenare, ho ancora un paio di ore, e anche più, per camminare, verso le 21 mi fermo in un campeggio.o
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