10-11 luglio da Lovsjö a Hillerstorp a Unnaryd

Ieri sera il gestore del campeggio mi aveva consigliato di piazzare la tenda in un dato punto per evitare il sole del mattino. Alla ricerca invece di un posto che fosse ben soleggiato ho piazzato la tenda in un altro punto. Stamane ero all’ombra di un albero e così l’asciugatura del telo esterno è andata a farsi friggere.

Partenza alle 9. La strada scende di lato all’autostrada E4, quindi per molte ore sopporterò il rumore da essa proveniente.

La giornata promette bene, cielo parzialmente nuvoloso, leggero vento e per la prima volta non indosso la felpa.

La promessa va a farsi fottere poco prima di arrivare a Byarum: comincia a dolermi in modo intenso il polpaccio destro, ciò mi riporta ad un anno fa in Spagna.

Per precauzione indosso la calza contenitiva che mi fece indossare il medico lo scorso anno.

Dopo qualche km la cosa pare migliorare, già a Viggeryd cammino meglio.

Qui mi fermo per pranzare.

A Skillingaryd sosta alla ricerca di gas con esito negativo.

Manca ancora molto a Hillerstorp e la stanchezza, dovuta al mal camminare per compensare la stortura del piano stradale, si fa sentire.

A proposito, la suola della scarpa destra sta cedendo, confido nel cambio che ho al seguito.

Sosta sonnellino, erano diversi giorni che non la facevo, e riprendo.

Anche oggi non c’è molto da dire riguardo al percorso, cambia veramente poco.

Mancano 175 km circa a Helsinborg e dal più profondo non vedo l’ora di finire con la Svezia. Se la Finlandia mi ha stancato per i troppi km, qui lo sono, stanco, per l’assoluta noia del luogo.

Tra le altre cose, se la prima volta in Svezia mi hanno invitato a bere, la “seconda prima volta” mi hanno dato pure un letto per dormire, per il resto non c’è proprio nulla di gentile negli svedesi, tra le popolazioni con cui ho avuto a che fare sono i meno raccomandabili.

Stavolta ho azzeccato la giusta posizione per la tenda, è bella asciutta.

Il posto ove ho trovato da piazzarla è in centro al paese.

Ci sono diversi posti in diversi paesi ove ci sarebbe la possibilità di usufruire di questi luoghi riservati a camper e tende, ma gli abitanti non lo sanno, quindi si va a caso.

Tappa odierna copia di quelle dei giorni scorsi, con una piccola differenza.

Il non riuscire a trovare sta cavolo di bomboletta del gas, mi fa andare in bestia, specie oggi.

Ho trovato tanti funghi cantarelli ma ho dovuto regalarli perché nemmeno all’ultimo distributore/negozio ho trovato il gas.

Solo camminando lungo la strada, poco trafficata, ne ho trovati almeno mezzo kg al mattino, il pomeriggio poi non vi dico su quella strada forestale.

Avrete capito che leggermente diverso è stato il percorso di oggi, meno strade trafficate e una strada bianca di alcuni km.

Il tempo è stato buono, ho dovuto camminare al mattino proteggendomi il viso per il sole battente, mentre al pomeriggio il passaggio di diverse nubi, ha rinfrescato.

L’arrivo a Unnaryd, dopo le 21, ha comportato la solita pietosa è snervante ricerca di un posto tenda, non c’è verso, nemmeno il prete di una chiesa missionaria, ce ne sono a bizzeffe qui e di ogni genere, mi ha lasciato posarla dietro la chiesa sul suo prato ben rasato.

Alla fine, tramite il prete, ho trovato sulla riva del lago, e qui non ero solo, un ragazzo tedesco in bici ci si era piazzato già dalle 17.

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