Dopo tre giorni di gelati, mega mangiate e bevute serali, lascio Herne verso le 17, cerco di sfruttare il più possibile il tempo a disposizione.
Ieri ho salutato i ragazzi, Massimo mi accompagna al treno per Wesel, mentre Annetta se ne sta a casa poco bene.

Alle 18 arrivo a Wesel e non appena scendo dal treno inizia a piovere, per fortuna non è una pioggia copiosa.
Vorrei riuscire ad arrivare al primo campeggio, ma durante il tragitto inizia diluviare.
Mi fermo ad aspettare che spiova un poco e ciò avviene non appena ho finito la cena.
Altri 3 km e mi vedo costretto a stare in una cabina dell’autobus per altri 20 minuti.
Ora ho a disposizione un viale alberato che almeno in parte mi protegge.

Arrivo ad Alpen dopo le 21 e mi devo accontentare di bere dell’acqua calda, ciononostante le temperature si sono mantenute alte.
Non trovo alcunché, fino a quando chiedo a due ragazzi che mi indicano una piazzola di sosta per camper. C’è un bel prato!
Dopo tre notti dormite comode su un divano letto, ritornare alla tenda ed al materassino non è il massimo, ma ho trovato un buon punto e nonostante le tre uscite notturne ho riposato bene.
Alle 7 sono per strada e subito trovo da fare colazione, quindi il prosieguo si fa meno pesante.

Sì perché quei tre giorni di sosta mi hanno “segnato”, abituato troppo bene ero!
Ciononostante il camminare è senza problemi, il callo finalmente non duole ed il passo che mi pare di avere ritrovato è quello dei primi giorni.
Ho cerca 30 km per arrivare a Venlo, primo centro abitato in terra olandese, incredibilmente ci arrivo in poco più di 6 ore.
Sto pensando che l’Olanda non sia un bel posto, ciò che ho visto fino ad ora mi ha deluso, mentre penso a ciò attraverso il centro abitato ed ho una visione: ci sono degli uomini fuori da un edificio che ha una porta aperta ed una scritta che dice OPEN.
Mi avvicino e chiedo: È UN BAR!!!
Olanda riammessa!

Strumenti di tortura tedeschi
Erano oltre 2 mesi che non ne vedevo uno, escluso Herne.
Birretta e via, poche centinaia di metri e fuori da un bar leggo che hanno 175 marchi diversi di birra: troverò finalmente una buona IPA?
Si!!! E pure alla spina: piccole soddisfazioni che ti rendono piacevole il camminare!
Esco dal centro abitato ed un ragazzo mi avvicina, ha visto la bandiera e mi parla italiano.
Stiamo qualche minuto a chiacchierare e mi indica alcuni posti per campeggiare.
Il camminare più vado avanti e più diventa pesante.
Ci sono diversi cartelli che indicano dei campeggi, mi sa che in uno di questi mi ci infilo, e così faccio.

Sono stanco, ho superato il limite di km impostomi e penso di meritarmi una doccia, lavare il vestiario, mi sono dimenticato di dare tutto ad Annetta per essere lavato.
È un campeggio stile inglese, riservato ai soci, me la proprietaria non mi fa problemi e mi fa piazzare la tenda nel prato nuovo
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