14-15 agosto, da Chartrettes a Batilly-en-Gatinais a Jargeau

Mi sveglio presto, così ho pure il tempo di farmi una doccia con l’acqua che avevo tenuto in tenda al caldo.

Parto alle 7.

L’idea di oggi è passare per Fontainebleau attraversando l’omonima foresta.

Alla partenza è d’obbligo attraversare la Senna, per arrivare al ponte devo barcamenarmi su un sentiero lungo il fiume, tra reti rotte e proprietà private violate, non so nemmeno dove ho piantato la tenda stanotte. Comunque un posto tranquillo.

Non guardo la mappa, il percorso è quasi memorizzato, quindi mi avvio.

Dopo circa 10 km mi accorgo che Fontainebleau è totalmente fuori percorso e nemmeno di poco.

Quando noto l’errore sono oramai ad oltre 5 km e non mi va di svoltare.

Stamane come colazione ho l’ultimo pomodoro donato mi tre giorni fa.

Tutto è chiuso e devo fare oltre 20 km per trovare qualche cosa da mettere sotto i denti.

Lo faccio a La Chapelle-la-Reine e né approfitto per fare scorta per domani, anche se dopo la spesa leggo che il supermercato sarà aperto, così immagino molti altri.

Il percorso si snoda, a parte pochi km, su strade secondarie e poco trafficate, il che non è affatto male, se non fosse per il fatto che il navigatore mi manda su una strada di campagna e che dopo circa 10 km sono a pezzi.

Cambio navigatore e questo mi consiglia tutt’altro percorso, lo seguo immediatamente.

Sono quasi le 20 ed ho superato di molto il limite che mi sono imposto giornalmente ma ancora non trovò un posto ove fermarmi.

Da lontano vedo una persona intenta a grigliate, mi avvicino chiedendo dell’acqua, ma quando provo a chiedere dove poter mettere la tenda, ha un grande prato dietro casa, la risposta è negativa.

Faccio altri 200 m e trovo un prato un poco riparato dal vento che stasera soffia con una certa intensità.

Mi sistemo sperando per il meglio, sta arrivando un forte temporale!

Alla prossima!!!

Stanotte il forte vento mi ha fatto dormire poco, e poi un poco di pioggia.

Mi alzo e mi preparo fintanto che il cielo ha delle larghe chiazze di azzurro.

Alle 7 sono per strada.

Oggi ho deciso per la tappa corta e prenoto un albergo a circa 30 km.

Nonostante siano solo 30 km, ancora prima di affrontarli, li sento pesare moltissimo.

Il percorso non è male a parte un tratto di circa 7 km su strada forestale che non è proprio adatta al carretto.

Comunque sono strade abbastanza poco frequentate, anche se non tratto forestale incontro un paio di ciclisti.

La spesa di ieri mi è tornata molto utile.

Abbondante colazione con spalla di maiale e pane, a pranzo del formaggio brie che qui costa nulla, 3,40€ al kg, ed è molto più buono di quello che compriamo in Italia.

I paesi da attraversare sono pochi e piccoli.

A  Fay-aux-Loges trovò una lavanderia di quelle che qui si trovano fuori dai supermercati. 

Decido per il bucato, non so se in albergo c’è il servizio lavanderia.

Mentre attendo che il bucato sia fatto mi accorgo che il paese di Fay mi ricorda la Francigena, infatti è gemellato con Radicofani.

Nonostante la poca strada fatta, tratto che di solito percorro prima delle 13, sono molto stanco, non so se il tempo abbia a che fare in qualcosa.

Alle 15 mi avvio per la parte finale del percorso che mi porta a Jargeau.

In questo cammino ho attraversato tanti grandi fiumi ed oggi tocca al Loira.

Separa i due comuni di Jargeau, appunto e Saint-Denise-da-l’Hotel facenti parte della regione 45 della Loiret.

Alle 16:25 arrivo in albergo, un letto, mi mancava da Namur, ma soprattutto la doccia che da quasi una settimana sognavo.

Domani vedrò, dai conti fatti alla Spagna mancano meno di 15 giorni, se così mantengo il ritmo e la vendemmia in Spagna non si anticipa come qui in Francia dovrei arrivare a Tarifa come previsto.

Un appunto: oggi pubblico perché in albergo hanno un buon Wi-Fi, in genere qui in Francia fa letteralmente cagare, peggio che la Germania.

Il mio credito con Tim è scaduto e fino al 29 ciccia, quindi se non trovò un altro buon Wi-Fi o una scheda telefonica a prezzi decenti, fino al 29 non pubblico.

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