Le insistenze di Giorgio a fermarmi hanno avuto successo e non ho nemmeno protestato, poi c’è Nico 😍😍😍
Alla fine la stanchezza era ed è così tanta che ho sostato per 5 giorni, mi ci volevano proprio.
Comunque non sono stato del tutto a riposo, un piccolo aiuto nel ristorante l’ho dato e come al solito ho fatto il pastaio.

Stamane però ho deciso di muovermi, non sono risalito a Burgos, la cosa diventava un poco pesante.
Ho puntato direttamente a Rascafria, ci arriverò mercoledì, o meglio ci passerò.
Partenza tarda, 9:20, ma questo non ha pregiudicato la lunghezza della tappa.
Questa sosta ha lasciato il segno, dopo un paio di ore l’acido lattico ha iniziato a farsi sentire, non mi sono fatto condizionare.
Dopo le mangiate dei giorni scorsi, finalmente ho pranzato, al tavolo, del ristorante di mio figlio, due volte, oggi ho deciso per la leggerezza, un fuet, una ciabatta all’olio xv di oliva e tanta frutta a ciò ho aggiunta una buona scorta d’acqua.
Anche oggi tutt’a strada asfaltata, la CL 603, che in provincia di Segovia cambierà sigla e diventerà SG612.

Una bella strada che attraversa il grande tavoliere spagnolo, con dei panorami che le mesetas, tra Burgos e Leon, fanno ridere, sconsigliato agli agorafobici.
Per diversi km ho camminato tra i vigneti del DOC Ribera de Duero.
I campi oramai sono verdi delle sole vigne, del giallo dei campi di grano mietuti e del colore della terra che comincia ad essere arata.
È stata una bella giornata di sole, anche se al mattino la felpa oramai è d’obbligo, rinfrescata da un bel vento che ha soffiato dalle 10 in poi.
La discesa a San Miguel de Bernuy ha cambiato il panorama, si cominciano a vedere dei grandi boschi stagliarsi all’orizzonte.
Il confine di questo cambiamento è il Rio Duraton, passato il ponte iniziano delle piantagioni di platani e proseguono le foreste di pino.

Queste mi darebbero la possibilità di piazzare la tenda in tantissimi posti, preferisco continuare e giunto a Fuenterrebollo chiedo e mi indicano un bel posto vicino alla piscina comunale, sono le 20:30!
La giornata comincia bene, non fa freddo, il cielo è sereno e la strada, come ieri, ha una bella banchina transitabile.
Alle 8:20 mi muovo alla volta di Cantalejo, a soli 3 km da dove ho campeggiato.
Ci arrivo in un momento particolare, tutto d’un tratto si alza il vento e si abbassa la temperatura.

Il centro abitato è fornito di tutto quel che serve, dal panifico col bar e da diversi negozi, quindi scorta alimentare giornaliera, ma anche di più.
La strada da seguire è sempre la CL603, almeno fino al bivio per Segovia.
Controllando il gps, stamane, ho notato qualche cosa di strano, ma non ci ho fatto caso.
Comunque la strada è bella, il traffico è poco e tutto fila liscio, o quasi, visto che sono costretto a mettere e togliere continuamente la giacca, poi passo al gilet e alla fine pure la felpa.
Mi sono segnato i paesi che dovrò attraversare, sempre con il dubbio di quel qualche cosa di strano.
Cantalejo, Cabezuela, Munoveros, Caballar, La Cuesta, Aldeasaz, Pelayos del Arroyo, Sotosalbos, Collado Hermoso e alla fine Navafria.

ovunque vai la stessa gente
Questi i paesi di oggi, paesi, almeno da Caballar a Collado Hermoso, che fino a ieri non risultavano sul tracciato, la poca affidabilità di Google Maps si fa sempre più sentire.
Questo mi ha portato completamente fuori strada facendomi allungare di almeno 10km.
A Sotosalbos mi sono riguardato il tutto, ho ricontrollato tutto per bene e mi sono accorto che mi stava mandando su una mulattiera.
Non volendo rischiare ho deciso di andare verso Navafria.
Per strada mi sono fermato per un caffè ed ho incontrato delle guardie forestali che mi hanno confermato di avere fatto la cosa giusta, la strada indicatami dal gps è totalmente fuori uso, almeno nel tratto più alto.
La condizione meteo del momento è stato il motivo che mi ha portato su questo percorso.
Il tempo di oggi è stato decisamente variabile, dal freddo della mattina al freddo con pioggia del pomeriggio.
Mentre mi dirigevo verso Navafria, guardando nella direzione di marcia, vedevo sullo sfondo le colline colorarsi di bianco, sicuramente grandine.

È stata una pioggia che incessantemente è caduta per circa 4 ore, molto per me, ma troppo poco per queste terre assetate.
A Navafria arrivo nel momento peggiore della precipitazione e guardando quel che le montagne attorno “propongono”, decido per un hostal.
Al primo bar chiedo e comincio la ricerca dei posti indicatimi, chiedo pure dove poter campeggiare e a differenza di ieri mi sconsigliano caldamente di farlo.
Non trovo posto, o son pieni o sono chiusi, decido di proseguire e cercare un posto dove campeggiare.

Ha smesso di piovere, ma c’è un forte vento che arriva a raffiche, sullo sfondo il cielo pare volersi aprire, domani, ma anche stanotte, farà sicuramente freddo
Inviato da iPad