2-3 settembre, da La Puebla de Arganzon a Briviesca a Burgos

Come mi avevano detto ieri, la panaderia è aperta al mio passaggio verso le 07:20

Colazione ed acqua!

Oggi mi si prospetta una tappa fatta di tre tappe, due son pochi km, mentre la terza…

Comunque mi avvio dopo gli altri quattro pellegrini che erano in ostello.

Seguo la N1, il cammino me lo hanno descritto alquanto impervio in alcuni tratti per il carretto.

La strada statale è bella, larga ed ha sempre una buona banchina transitabilissima.

Primo obiettivo di oggi è Miranda de Ebro.

L’Ebro è un fiume che già altre volte ho visto e fotografato.

A Saragozza, quando ci arrivo per i cammini che partono dal nord-est della Spagna.

Pancorbo è la seconda parte del tappa.

Ci arrivo in tempi brevissimi, non pensavo dopo la pessima nottata trascorsa, dormito poco ed essendomi letteralmente dimenticato di mangiare, pure con i morsi della fame.

Faccio a tempo a trovare un negozietto, fare la spesa e trovare un buon posto dove consumare il pranzo e fare una pennichella.

Appena entrato in paese ho trovato un albero carico di prugne, scorpacciata immane che più tardi ho pagato! 😳😳😳

Ora c’è solo Briviesca da raggiungere, sono circa 22km e conto di arrivarci per le 20.

Mi avvio lungo la N1 e per un certo tratto tutto va bene, ad un certo punto questa mi diventa un’autostrada a 4 corsie e con la rete ai lati che la delimita.

Alla prima uscita l’abbandono, per poi accorgermi che poche centinaia di metri più avanti ha assunto di nuovo l’aspetto di una strada normale con la sua bella e larga banchina transitabile, che in altri posti sarebbe una semplice ciclabile.

Molte volte si è parlato di quando si arriva ad Hontanas, sul francese, con la sorpresa della presenza del paese che spunta all’improvviso, bene, dovreste arrivare dalla N1, camminando, a Briviesca, non c’è nemmeno il campanile a farvi pensare che ci potrebbe essere un centro abitato.

Quando guardo l’ora mi accorgo di avere fatta una cosa non da poco: tre tappe in meno di 12 ore soste comprese.

Devo pensare che per camminare bene, io debba essere stanco morto, altrimenti non si spiega, giuro non mi son fatto di alcunché, tantomeno di bevande energizzanti.

Un poca di difficoltà a trovare l’ostello, lo trovo e chiamo l’ospitalero, persona gentile e disponibile, meticolosa nello spiegarti il necessario riguardo al cammino e a tutto quel che può servire, dal supermercato al bar aperto la mattina ed il percorso da fare.

L’ostello è situato in un grande edificio di case popolari, non ho seguito le frecce, o meglio, come in tutto questo cammino, ho difficoltà a trovarle.

Però questo cammino lo rifarò zaino in spalla, seguendo il tracciato e non le strade statali, deve essere uno dei più belli, lo consiglio caldamente.

Stamane per colazione un ottimo cappuccino.

Fa freddino ed indosso la felpa.

Il sole è già sorto, ma il primo tratto che devo percorrere è in ombra e dopo un paio di km mi ritrovo con le dita delle mani che non riesco a muoverle per il freddo: guanti!

Si, fa proprio così freddo e solo dopo un paio di ore riesco a toglierli.

Il viaggio prosegue, attraverso un paio di piccoli paesi, Monasterio de Rodilla prima e Quintanapalla poi, qui mi fermo per un piatto di “patatas bravas e alioli “.

Ora la meta è Burgos. Ci arrivo verso le 16:30.

Mi sistemo presso l’albergue municipal.

Sono già tante le persone arrivate e la sera è pieno.

Sono tanti i koreani, un paio di loro mi riconoscono e mi dicono di avermi visto nel programma televisivo che a febbraio una TV koreana ha girato in quel di Villafranca del Bierzo.

Fa piacere, un poco di notorietà anche per me.

Il tempo: dopo il freddo della mattina, dovuto pure al vento, al pomeriggio calda giornata di sole molto piacevole, piacevolezza dovuta proprio al vento.

Il percorso: strada statale dall’inizio alla fine, traffico scarso e l’arrivo a Burgos lungo la zona industriale, non poi così terribile, molto meglio che qualsiasi centro cittadino, più semplice da percorrere.

Ho deciso di fermarmi un paio di giorni da Giorgio, quindi autobus per Aranda e ritornerò a Burgos per riprendere e continuare almeno fino Caceres.

Non sono certo di poter arrivare a Tarifa, da diversi giorni mi si sta riacutizzando un dolore alla spalla dx. Deve essere il fatto di dormire nel letto, dovrò riprendere la tenda al più presto.

Vedremo!!!

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