22-23 giugno Da Kokkola a Ytterjeppo a Kuni

Esco dal campeggio e vengo avvicinato da una coppia in bicicletta, solite domande, tra queste “dove dormi stanotte”, “cerco un posto e piazzo la tenda” “no, no, vieni a casa nostra, ma tra un paio di ore, se segui la E8 noi abitiamo vicino”.

Mi dice inoltre che loro saranno a casa tra un paio di ore, mi chiede il numero di cell per chiamarmi non appena rincaseranno.

Il tipo si dimentica però di darmi l’indirizzo e quando, meno di due ore dopo mi chiama, sono oramai lontano più di 8 km.

Sono incazzato come una iena, potevo essere a dormire da almeno un’ora, ora tra cercare il posto e piazzare il tutto almeno una ora e mezza.

Mi alzo tardi e decisamente poco riposato, ma per oggi ho già camminato un quinto del percorso previsto.

Come se non bastasse ci si mette il tempo, la prima volta a Kronoby, per fortuna sono in un supermercato, quindi mi riposo un’ora.

Ripartenza con una leggera pioggia, dato che per le 14:00 le previsioni danno diluvio mi velocizzo per arrivare a Edesvö.

Pioggia a tratti, vento con folate fortissime, un paio di volte il carretto ha rischiato di ribaltarsi, ma soprattutto freddo, ed i guanti chissà dove sono nel borsone.

Ma eccolo NESTE, il mio distributore preferito: sosta di due ore! 

Acquistato il repellente, qui va a litri, impressionante! 

Esco ed il cielo comincia a schiarire, ma fa ancora più freddo.

Mi avvio con l’idea che gli ultimi km saranno facili.

Mi fermo a mangiare, sto mangiando poco, in un parco per bambini, ci sono delle panchine.

Dei ragazzini, che stan li divertendosi, mi avvicinano e mi chiedono se voglio delle patatine fritte, direi proprio gentili! 

Più tardi però il problema cibo si ripresenta.

La strada non finisce mai, senza acqua, con il vento che aumenta di intensità ed una fame boia senza riuscire a trovare un posto dove potere cucinare.

Finalmente, nei pressi di Ytterjeppo un posto dove piazzare la tenda lo trovo, ma non l’acqua, pazienza stasera mangerò a secco… come quasi sempre d’altronde!

8 ore di quasi totale sonno sopra delle pietre che non avevo visto, il vento che soffia a 25 km (le previsioni), mi riavvio!

Sono costretto all’antivento, ma dopo circa 5 km devo toglierla.

Continuo a guardarmi attorno alla ricerca di una casa per chiedere dell’acqua.

Finalmente né trovo una, isolata su un bivio che porta ad un centro abitato ad oltre 10 km da una parte ed 8 dall’altra.

Andarci in bici con entusiasmo!

Ora che c’è il liquido, 3 litri, per qualche ora sono a posto, ma tra 2 ore arriverò ad Oravais, ed è esattamente il tempo che ci impiego, qui trovo tutto in un colpo solo, acqua, distributore con annesso bar e supermercato.

A chi si chiede perché spesso vado nei supermercati, la risposta è semplice, a parte qualche cosetta, come pasta o alimenti a lunga conservazione come sottovuoto, acquisto tutta la quasi, la “pappatoria” giornalmente.

All’interno del locale molta gente mi avvicina curiosa e chiede.

Riparto e subito incontro un ragazzo che si allena (ha una faccia che non mi è nuova, nazionale di fondo finlandese? Può essere) solite domande.

Dopo poche centinaia di metri trovo a chi chiedere dell’acqua, basteranno 4 litri fino a stasera?

Quindi di nuovo in strada.

Dimenticavo di dire che da diversi giorni il paesaggio è molto cambiato, se non l’ho scritto prima è solo perché i post li ho scritti mentre ero decisamente stanco.

Dicevo, alle grandi pinete, abetaie ed il resto, ora a ciò si aggiungono delle grandi coltivazioni, in modo particolare, patate, cavoli e tanto foraggio.

Purtroppo la noia del percorso non cambia.

Pensavo di dover arrivare a Vasa, invece circa 20 km prima, esattamente a Kuni d’ una svolta a sinistra.

Nei pressi del bivio trovo un buon posto per “tendeggiare” , mi accampo, ceno, con qualcosa di cotto al momento, finalmente, sistemo ulteriormente il bagagli ed in attesa della mezzanotte scrivo!

Inviato da iPad

Lascia un commento