Dopo avere conteggiato il chilometraggio mancante al traghetto, ho deciso: lo prendo a Turku, sono circa 140 km in meno rispetto a Mariehamn.
Comincio ad essere stufo della Finlandia, almeno a piedi.
Appena il tempo di addormentarmi e mi risveglio al ticchettio della pioggia.
Piove fin quasi alle 07 ora in cui decido a muovermi.
Oggi mi aspetta l’assoluta esigenza di una lavanderia.

Mancano circa 10 km al primo paese, Tjöck, qui mi fermo a bere un tè e parlo un poco con il proprietario che mi indica, 6 km più avanti, una lavanderia, anzi si premura anche di chiamare per avere informazioni: si lavano pure vestiario.
Meno di un’ora arrivo a Lapväärtti, trovo subito il posto, ma ci vorrebbero 2 giorni per avere tutto pronto.
Decido di arrivare a Pori, dove mi dicono non manchino le lavanderie a gettoni, speriamo!
Due giorni del nulla più assoluto, almeno guardando la mappa, passo al supermercato.
11:30 sono di nuovo sulla E8.

Cammino per circa un’ora e l’abbiocco mi prende, stavolta nell’area di parcheggio ci sono le panchine ed una è pure coperta.
Mangio, e verso le 13 provo a dormire un poco, prendo il cuscino, la coperta, mi metto giù e mi addormento profondamente, dopo 10 minuti sono in strada.
In questo tratto più che mai la strada è noiosa, comincio a meditare seriamente di lasciare la Finlandia.
Dopo circa 4 ore arrivo ad un piccolo distributore con bar e mi fermo per cercare di lavarmi un poco usando i bagni.
Scrivo qualche cosa, mi bevo il mio solito litro di tè e nel mentre comincia a piovere.

La pioggia aumenta di intensità, chiedo a degli avventori cosa ci sia li vicino, mi rispondono che dopo Tuoria c’è un campeggio, ma la risposta-domanda che mi aspettavo non arriva e questo dopo quasi due ore che ero fermo lì.
Mi preparo ed esco, mentre sto sistemando il carretto, esce un altro avventore e comincia a chiedermi le solite cose e naturalmente si va sul problema del momento.
Mi dice:”dai vieni ti porto al campeggio!” Controlliamo se le cose ci stanno, perfetto c’è posto pure per lo zio che è con lui. Venti minuti e siamo sul posto, mi sistemo e non vuole nemmeno che gli offra il caffè!
Con il tempo che c’è guardando la strada che avrei dovuto percorre ho solo fatto la cosa giusta.

Ora che son qui, a scrivere sotto una tettoia all’asciutto, non mi pento affatto della scelta, tra le altre cose dovrebbe diluviare per tutta la notte.
Non piazzo la tenda, dormo sul pavimento o su un tavolo della cucina.
Ma la cucina non c’è, quindi mi sistemo sul pavimento dell’anticamera delle docce, della sauna e dei cessi.
A questo punto ribadisco un concetto espresso un poco di tempo fa: cha cazzo vi comprate a fare il camper se poi passate il tempo ad usare le cucine, le docce ed i cacatoi dei campeggi? Tra l’altro a dei prezzi da albergo a cinque stelle!
La nottata la passo discretamente bene.
Alle 07:45 sono per strada, oggi Pori, 47 km più avanti!

Spero solo di trovare qualche cosa per fare colazione, ho mangiato solo dello iogurt.
La cosa si fa dura e su un tracciato noioso come questo, lo è di più.
Comunque dopo circa due ore qualche cosa la trovo, il solito bar/ristorante che offre di tutto.
È parte di un villaggio per pescatori, non di mare, da pesca sportiva, trote, salmoni ed altro.
Riparto con la convinzione di “ciucciarmi” 35 km di pane ed acqua.

Devono essere proprio grandi
Verso le 12:30 mi abbiocco an una fermata degli autobus, finalmente una con riparo è seduta.
Alla ripartenza vedo un cartello che indica un altro di questi bar, ho fame e decido per la sosta.
Una meravigliosa fetta di torta al formaggio e frutti di bosco, l’apoteosi della torta al formaggio!!!
Mentre me la sto godendo, una signora comincia con il chiedere, è molto gentile e pure il marito non è da meno e la chiacchierata si protrae per un’ora.

Vedo sul loro tavolo quello che pare un dolce e che molti hanno acquistato, chiedo cosa sia e mi risponde che è un tipo particolare di pane che si produce in zone, purtroppo gli assaggi del locale sono finiti.
Mi stacco un momento per vedere delle peonie che non avevo mai visto.
Al ritorno ci salutiamo, senza nemmeno dirci i nomi!!!
22 km a Pori.
La strada è lunga e mi auguro sempre di trovare almeno una tazza di tè.
Dopo circa un’ora mi viene sete e prendendo una bottiglia mi accorgo che c’è qualche cosa nella busta: mi hanno lasciato il pane!!!
Non vi dico ciò che ho provato in quel momento!!!

Buonissimo!!!
La rabbia di non sapere nemmeno chi siano, che peccato!
Abitano a Pori, spero di incontrarli mentre attraverso la città.
Purtroppo niente da fare, ci proverò con Facebook.
In città riempio il “magazzino” e riparto destreggiandomi in quei meandri di strade che Maps mi indica.

Non ho la ricetta, ma ecco gli ingredienti!
Fortuna che ho trovato una ragazza che mi ha fatto usare l’hotspot del suo telefono, altrimenti sarei ancora lì.
Dopo altro 18 km mi fermo.
Inviato da iPad