Lascio Joey sulla riva del lago, come ha detto lui prima delle 11 non parte.
Mi avvio lungo la strada che mi porterà alla sosta successiva. All’inizio mi aspettano oltre 20 km di niente.
C’è molta umidità sul terreno è già a bordo strada vedo dei cantarelli che pare mi aspettino, già ieri una mezza borsa l’ho regalata, non avendo modo di cucinarli e col rischio che vadano a male.
Oggi rischio di nuovo, troverò un campeggio munito di cucina affinché io possa una volta cucinare?
Comincio la raccolta che per quel tratto è scarsi a, ma confido nel prosieguo.
Ad un certo punto sento una specie di grugnito provenire dal bosco, mi preoccupo, è un orso o un’alce, magari femmina col piccolo?
In entrambe i casi è meglio darsela a gambe, magari cacciando qualche urlo, poco dopo incontro un signore il quale mi dice che al 99% è un’alce, ma rimane sempre il dubbio che sia una femmina con prole. Non ho rischiato a cercare di fare fotografie.
A Lidhult sosto per scrivere e per connettermi ad internet tramite il Wi-Fi di un supermercato.
Nel frattempo dalla direzione in cui devo andare, sento arrivare il rombo di tuono e le grosse nubi bianche si stagliano all’orizzonte sopra gli alberi.
Sono indeciso sul da fare, l’applicazione di Meteo&radar mi dice che dovrei prendere ben poca della pioggia che pare debba cadere.
Mi avvio, non dopo avere preparato tutto nell’eventualità di precipitazioni, e vado incontro al temporale. Per fortuna tutto il pomeriggio mi ha piovuto attorno e nemmeno una goccia sul mio percorso, o meglio, ha si piovuto ma non quando mi ci trovavo.
Dopo alcuni km la strada volge a sinistra e si infila nella foresta, non è asfaltata ma è un buon fondo per camminare.
Dopo alcuni km però fa una deviazione e mi porta su una strada, sempre sterrata, ma dal fondo pietroso è male battuto.
Trovo una casa sulla riva di un laghetto, odo delle voci, mi avvicino e chiedo dell’acqua, stavolta faccio il pieno, quasi 5 litri.
Il proprietario mi dà delle indicazioni riguardo a questo tratto di strada, e non sono affatto piacevoli, sono 7 km di una vecchia strada militare, in parte ancora in uso dagli stessi e che corre al fianco di un poligono di addestramento.
Piccola consolazione, trovo tantissimi funghi e alla fine la strada migliora spianandosi e lisciandosi.
Ho più di mezza borsa di cantarelli, e mi duole il cuore, ma è più forte di me, li devo raccogliere, spero di trovare chi li apprezza.
Gli ultimi 15 km a Knäred sono su asfalto su una strada poco frequentata.
A cinque km dal paese metto in atto la tecnica della ricerca di acqua, anche se questa volta più che tecnica è totale ed assoluto bisogno di liquidi, ho finito quella cha avevo.
Vedo un signore presso la sua casa, mi avvicino e gli chiedo se può riempirmi le bottiglie, naturalmente gli chiedo pure se c’è la possibilità di piantare la tenda, preciso che stava rabbuiando, guarda il suo prato e mi dice: “guarda qui quanto posto, mettila dove vuoi!”
Che dire, meglio di così.
Gli chiedo se gli piacciano i funghi, gli faccio vedere ciò che ho e con un viso ben contento li accetta.
Mi dice pure che se fossi passato il giorno prima mi avrebbe portato nello chalet che hanno, con la famiglia, a poca distanza da lì, ma va benissimo così!
Sono le 7 e sono già in movimento, il cane di Peter mi salta sulla tenda, fortuna ero già sveglio.
Mi sfilo e mi viene servita una grossa tazza di caffellatte, erano giorni che non bevevo qualche cosa di caldo al mattino, è una vera consolazione.
Prima di andare Peter mi offre un vasetto di miele che producono le api che alleva.
Mentre preparo il bagaglio inizia a piovere, faccio in fretta e mi avvio, piove per circa 30 minuti quindi comincia a farsi azzurro il cielo.
Dopo 5 km sono in paese faccio qualche acquisto e poi mi riavvio.
Oggi con la strada non dovrebbero esserci problemi.
Oggi l’obiettivo è Ängelholm, i soliti km, mentre mi riservo a domani la tappa corta prima del traghetto per la Danimarca.
Non c’è molto di interessante, se non il continuo incontrare dei poli industriali piccoli o grandi, che mi fanno pensare a quante di queste fabbriche siano state portate qui dal sud dell’Europa.
Perché in fondo la vera perdita dal questo punto di vista, non è stato ciò che hanno portato in Cina o nei paesi dell’est, in genere robaccia, ma quel che hanno portato qui, il meglio dell’industria, ne sono convinto!
Oggi risento in modo particolare della grande fatica fatta ieri, ero distrutto dopo i 7 km di strada bianca.
Faccio fatica, e a circa 10 km da Ängelholm mi fermo a mangiare un piatto di insalata, da almeno 10 giorni che non ne mangio.
Questa breve sosta mi ha un poco rinfrancato e la meta la passo via senza problemi trovando da piazzare la tenda al bordo di un campo di orzo.
Durante la notte piove!
Inviato da iPad
Ciao Roberto, io sono a Malmö fammi sapere se passi, mi piacerebbe incontrarti 🙂
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Ciao Manuel, da stamane sono in Danimarca e sto scendendo in direzione Lubecca. Non me la sentivo più di stare in Svezia, così ho deciso per Helsingborg. Già da domani dovrei passare Stoccolma
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