18-19 luglio da Udby a Maribo a Strukkamp

Stavolta alle 6:50 sono per strada.

La giornata è meravigliosa, o meglio lo sarebbe per chi sta al mare, non una nuvola in cielo, e questo mi preoccupa un poco.

In un’ora e mezza arrivo a Vordingborg, dopo il paese mi toccano due ponti, il secondo è lungo 3 km, ma non c’è problema ad attraversarlo, la pista è comoda.

Batto così il mio record riguardo ai ponti attraversati in fatto di lunghezza, in precedenza avevo attraversato, 2 volte il ponte di Le Havre, sulla Senna e quello sulla Loira, entrambi di circa 1,5 km.

Verso le 12 comincia a rannuvolarsi e le nuvole che ogni tanto coprono il sole, sono di grande sollievo.

Cammino con un fazzoletto o di carta che mi copre il naso, mi è già caduta le pelle tre volte.

Altro motivo di piacere e consolazione sono le ciliegie ed alcuni pruni, sempre col rischio di rapide “meditazioni pomeridiane”.

La strada è sempre la stessa, con alcune eccezioni riguardo alla sicurezza, ma veramente brevi e non come in Svezia.

La cosa fastidiosa sono i lunghi rettilinei.

Mi fermo diverse volte, per pranzare o semplicemente riposare oppure chiedere acqua.

Alle volte ho l’impressione che la strada si allunghi, il navigatore dice una cosa, i cartelli stradali un’altra e alla fine non so a che punto mi trovo.

La voglia che avevo ieri di mollare tutto e tornare a casa, in parte è passata, ma rimane sempre quell’ombra che gira sulla testa.

Sono quasi a metà, in pratica mi son fatto i tre cammini spagnoli più famosi in meno di due mesi.

Stasera ho deciso per la sosta in un campeggio, ho bisogno assoluto di una doccia e molto lunga.

Non ho idea di quanto manchi al confine tedesco, ma forse già domani ci sono.

Vedremo!!!

Mancano circa 20 km al confine, conto di arrivarci per le 12.

Lascio il campeggio poco dopo le 8.

Il percorso non cambia rispetto ai giorni scorsi.

Invece una cosa cambia, mi sento chiamare da una voce che parla italiano, è Enrico, un milanese in bicicletta che sta tornando a casa dalla Svezia.

Ci facciamo una chiacchierata e poi decide di aspettarmi al paese successivo per bere qualcosa assieme.

A Rødby lo trovo ad aspettarmi, mangiamo e beviamo qualche cosa e dato che mancano pochi km al traghetto decidiamo di arrivare assieme in Germania.

Non sono poi così perfetti sti tedeschi, sono anni che non la puliscono

L’attraversata che porta a Puttgarden dura circa 45 minuti.

Appena in Germania cerco un bancomat ed aspetto Enrico presso una zona commerciale, qui facciamo una sosta per mangiare.

Decidiamo poi di raggiungere il ponte di Ferhman domani.

Ci riavviamo e dopo pochi km troviamo dove passare la notte.

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