Abbiate pazienza se non pubblico foto, ma ho dei grossi problemi con la connessione, e sono troppo stanco, specie sti giorni di grande cado, quando mi fermo la sera per eseguire tutta la procedura.
Alle 10 abbiamo terminato gli acquisti e ci avviamo, per alcuni km la strada è la stessa, quindi Enrico va verso sud mentre io mi dirigo verso Amburgo.
All’inizio il tempo fa i capricci ed un paio di volte sono costretto a mettere l’anti piogge con l’effetto di un bagno dall’interno,
C’è una strana sensazione nell’aria, come se ci fosse qualche cosa che mi rema contro.
All’improvviso una fiacca terribile e la voglia di andare all’aeroporto e tornarmene a casa.
La batteria del cellulare esaurita, lo stesso per quella di scorta ed il peggio non riuscire a trovare un bar, mi pareva di essere in Svezia.
Ma resisto e proseguo, per fortuna, almeno in questo, non pare il paese scandinavo.
Riesco un paio di volte a fare una piccola percentuale di ricarica e andare avanti.
Pranzare, bere e fermarmi in un ristorante ove il proprietario, non tedesco, capisce in che situazione mi trovo è nonostante non mangi mi serve comunque la birra e mi ricarica un poco il cellulare.
La sera si avvicina, tutto il giorno il cielo è stato nuvoloso e nonostante siano le 19 comincio a chiedere, anche qui mi pare la Svezia, giocano a scaricabarile oppure semplicemente mi negato di posare la tenda.
Verso le 20:50, a forza di dai e dai, sono alle porte di Amburgo, ed il pensiero che domani dovrò attraversarla mi mette i brividi.
Prendo il bus e per pochi km sono in città, un panino con shawarma e prenoto l’ostello alle 21:32.
Pochi minuti dopo, 21:39, arrivano le varie conferme via e-mail con quella che, dopo avere prenotato e pagato, alle 22 la reception chiude.
Con i mezzi pubblici ci arrivo in due ore sul posto.
Non trovo nessuno ed il proprietario, chiamato al telefono, mi risponde picche.
Ultima beffa: batteria del cellulare scarica del tutto. Avrei chiamato la polizia.
Cerco lì vicino e trovo un altro ostello senza reception ed un albergo nel quale, esausto mi ci fermo.
Dopo avere fatto quanto promesso ai lettori del blog, posso finalmente dormire e ricaricare tutte le batterie, tranne quella di scorta che sarà carica per una o due volte.
Avendo guadagnato diverse ore, decido di prendermela con comodo e così parto verso le 10, facendo 5 km con il bus, quindi prendo coraggio e mi avvio verso i meandri della città ad ovest.
Dopo naturalmente una buona colazione al bar della stazione.
I cittadini sembrano più disposti nei miei confronti, e ci metto il doppio del tempo ad arrivare al porticciolo per l’attraversamento dell’Elba.
Un signore con un meraviglioso setter irlandese che mi intrattiene per una decina di minuti,nutre anziani testimoni di Geova che tentano di convertirmi, un signore di Bergen, in Norvegia, ma che parla poco l’inglese ed un italiano , che seduto vicino al porticciolo, mi dice di non fare il biglietto, automatico, perché tanto non controllano.
Passo il fiume, è la seconda volta durante le mie camminate, la prima 4 anni fa a nord di Berlino, a pochi km da Wittenberge.
Quindi, seguendo gli stabilimenti della AIRBUS, con annesso aeroporto, mi allontano dalla città.
In fondo all’aeroporto c’è una montagnola riservata agli spettatori che voglio assistere ai vari collaudi e alle partenze dei mezzi
Mi fermo a guardare una partenza, nulla di che è riprendo il cammino.
Nel paese di Neuefelde faccio sosta per pranzare, ed un paio di bambini, di tre e cinque anni circa, aiutati dalla mamma mi fanno il terzo grado, cosa molto piacevole.
Oggi fa molto caldo, siamo attorno ai 30* e pensare di muovermi mi mette un po’ a di ansia, ma nonostante ciò mi avvio.
Ora cammino attraversando la campagna, per fortuna molti alberi a fare ombra, ma i tratti spogli sono terribili.
Mi tolgo ma maglietta, mi metto la bandana, la testa è già abbronzata, e di paese in paese proseguo.
Mi fermo a chiedere dell’acqua e mi arrivano pure delle mele.
Qui l’acqua in bottiglia costa 19 centesimi, il vuoto 15.
Avessi acquista acqua in Finlandia e Svezia, avrei speso tra le 600 e le 700€.
Comincio a cercare, i posti sono tanti, ma dopo che mi hanno detto che qui la polizia è intollerante a tale riguardo, comincio a chiedere e per fortuna il primo a cui chiedo mi permette di piazzare la tenda sul suo territorio.
Oggi inauguro la nuova tenda, che dire? Se piove va che è una bellezza!!!
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