10-11 agosto da Gercy a camping du lac a Neuilly-Saint-Front

Lascio il cortile verso le 07:10.

È una giornata fresca e ventosa e partire in salita con il pile addosso non è il massimo della vita.

La strada è la solita strada statale senza banchina.

È un continuo fermarmi per lasciare passare chiunque, anche gli incapaci più totali al volante.

Tutta la mattinata è così: un continuo combattere contro vento, camion e guidatori incapaci che non fanno altro che rallentarmi.

Sono senza colazione e a amarle trovò un supermercato.

Mi riavvio lungo la statale N2, sempre peggio!

Una deviazione mi porta lontano da detta strada, ma mi allunga di un paio di km.

Al paese successivo faccio sosta pranzo.

Da quando sono rientrato sulla statale è un continuo cedere il passo alle autovetture.

Verso le 15 arrivo a Laon dopo una sosta per una birra e per scrivere il blog.

Laon la passo di striscio e continuo su una strada di campagna che costeggia la N2 ormai diventata un’autostrada.

Questo tratto è poco frequentato e addirittura, dopo pochi km, incontro l’incredibile: una pista ciclabile di quelle rubate al piano stradale.

Comunque per circa 15 km, posso finalmente camminare con una certa tranquillità.

Terminato il tratto mi sposto su strade più tranquille vicino al posto dove sostare, un campeggio in riva ad un lago.

Come arrivo mi premurò di sapere se ci saranno feste e soprattutto, fino a quando dureranno, il gestore mi fa piazzare la tenda in un luogo lontano da tutto e tutti e con i tappi alle orecchie… il casino è così forte che fino alle 2:45non posso dormire.

La serata la passo in compagnia di un gruppo di francesi coi quali mando giù un paio di birre ed il vino che ho portato.

Ciononostante alle 7 sono per strada.

Domenica mattina tutto tace, l’aria è fresca e camminare diventa difficile fuori dal bosco.

Un vento alquanto fresco da un forte fastidio e non riesco a gestire bene l’uso della felpa.

Mi rammarico di non avere estratto i guanti, in certi momenti vorrei averlo fatto.

Dopo circa 15 km trovò un negozio aperto, faccio scorta per la giornata intera in quanto nulla sarà aperto dopo le 13.

I paesi che attraverso sono piccoli, nemmeno un bar, e sono in aperta campagna, riesco però a trovare da bere.

Tra un paese e l’altro in carretto comincia a “zoppicare”.

La strada è stretta e lascio passare delle vetture, un furgone si ferma, tre ragazzi a bordo, si parla un poco e mi spiegano che nel paese successivo hanno un agriturismo, una “gite”, come si dice qui.

Si offrono di darmi un passaggio fino a dove hanno l’attività, accetto.

Sono un paio di km, ma mi permettono di sistemare il carretto e ricevere dei pomidoro, ma soprattutto di trovarmi proprio sulla mia strada.

Riparto dopo circa 90 minuti, mangiato e riposato.

La parte successiva è tutto un zigzagare per la campagna e constatare che di Google Maps bisogna stare molto attenti.

Mi fa andare in un bosco su una strada senza uscita, a pochi metri dalla statale, quasi inarrivabile a causa le sterpaglie che mi separano dal piano stradale.

Arrivo a Neuilly-Saint-Front verso le 20, il vento mi ha letteralmente distrutto, sono stanchissimo.

Ciononostante, dopo avere trovato un terminal per camper, ed avere piazzato la tenda, ho il tempo di passare un’oretta in compagnia di una coppia francese col loro bimbo, che si trovano già sul posto.

Poi mentre scrivo… Buona notte!!!

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