20-21-22agosto, da Chauvigny a Civray a Montignac Charente

Partenza tarda.

Sono le 7:20 quando mi avvio.

La salita al centro storico di prima mattina proprio non mi va, vado dritto seguendo il gps.

Questo mi porta direttamente nella piazza principale, qui con grande sorpresa trovo due pasticcerie con annesso bar: incredibile!!!

Di solito vai dal pasticcere a prendere le pastine e poi al bar a prendere il caffè!

Stavolta trovo tutto in un sol colpo, stamane doppia colazione!!!

Esco dalla città verso le 8:00, traffico scarso e di conseguenza camminata tranquilla.

Dopo pochi km arrivo a Tercay, qui faccio un poco di spesa e nella previsione che supermercati non ne troverò decido, stavolta, per una spesa oculata, formaggi selezionati di capra e paté de canard!

Naturalmente  il tutto accompagnato da del pane casereccio, almeno così dicono!

Proseguo!

Stavolta mi trovo in una strana situazione, per Vernon la strada è interrotta ma decido di affrontarla lo stesso.

Il tutto si conclude con oltre 15 km di strada solo per me, strada appena asfaltata e perfettamente liscia, favoloso per il carretto.

Dopo il centro citato, la situazione non cambia per altri 10 km, la tappa migliore in assoluto.

Oggi sono deciso a recuperare quanto perso ieri, quindi il mio obiettivo è Civray.

Sono quasi 60 km, che diventano di più con gli sbagli di tragitto, per fortuna pochi.

Oggi è la giornata più calda in assoluto da quando sono in Francia, anche se stamane, al contrario, è stata la mattinata più fredda.

La felpa non l’ho tolta fino verso le 11.

Vento freddo e sole, continuamente coperto dalle nubi, rendono la giornata molto fredda.

Passate le 13 comincia battere forte, per fortuna verso le 14, all’ingresso di Gencay trovo un grande bel parco con annesse panche e tavolini.

Mi degusto il caprino ed il paté di canard, con seguente sonnellino.

All’uscita dal centro abitato mi trovo un poco in confusione.

Risolto in dilemma mi avvio deciso sulla D1.

Questa strada non lascerò fino a Civray dove in un campeggio decido di fermarmi.

Non è il massimo ma è sempre meglio che elemosinare un posto per dormire, che sia un letto o un posto per la tenda.

Dopo la pizza, stranamente buona di Jargeau, decido per cenare al ristorante del campeggio, una buona insalata che di vegetale ha ben poco, ma sempre meglio del mio solito panino con formaggio o affettati.

Serata che si conclude con gli pseudo cantanti che animano il campeggio.

Mi chiedo fino a quando sopporterete i miei scritti ripetitivi e noiosi!

Ok, mancano poco meno di 40 gg e spero di riuscire a portare a termine il cammino in questi tempi, ma la noia dello scritto ripetitivo, stanca anche me!!!

Stamane la partenza è alquanto tarda, a questo aggiungiamo che devo passare al bancomat e poi fare colazione, prima delle 9 “non ci sono salsicce da appendere”!

Fatto ciò che devo fare mi avvio.

Uscito dal centro abitato, mi accorgo con grande gioia, che la prima parte del percorso si svolge su una stradina di campagna, per lo più asfaltata.

Il pompelmo acquistato ieri, si rivela un vero toccasana, a metà mattina è una bomba.

Già altre volte ne ho parlato, il pompelmo è un aiuto incredibile, meglio di quelle bevande energetiche, molto meglio.

Proseguo passando per Saint Gaudent prima e per Taizé Aizé poi.

A Verteil sur Charente sosta pranzo e pennichella, quindi breve visita al paese e avanti verso Chenon, dopo avere sbagliato strada.

Continuo, sotto un sole cocente, e ben poca ombra, al punto che mi fermo un paio di minuti ad aspettare la doccia dell’irrigatore del campo di mais, che arriva fin sulla strada, prima di arrivare a Fointclaireau.

A Mansle non posso astenermi dall’entrare in un supermercato, non fosse per il fresco che li c’è.

A Saint Amant de Boixe trovo il cartello indicante un campeggio.

Decido per la sosta in quel luogo, ma sorpresa, si trova al paese successivo.

Lo trovo il campeggio a Montignac Charente ed ho quasi fatti i km previsti.

Da stamane sento un forte dolore a livello lombare, spero siano solo dolori reumatici.

Questo mi fa pensare ad una sosta di almeno un giorno.

Domani deciderò, a dire il vero ne ho bisogno.

E la sosta la faccio, decido così, per tre motivi, primo il bisogno di riposo, secondo, devo fare il bucato e terzo ho bisogno di mangiare fresco, quindi al mercato del paese e oggi verdure a volontà.

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