23-24 agosto, da Montignac Charente a Montmoreau a Coutras

Gran bel campeggio, tranquillo, poca gente, a due passi dal paese e per nulla caro.

Con l’intenzione di essere per strada verso le 6:30, a quell’ora mi sveglio.

Alle 7:20 dopo la colazione in paese, rientro al campeggio prendo il tutto e parto.

Dopo pochi km, per scrupolo, controllo il gps, ho sbagliato strada, pazienza, sono circa 4 km in più.

Passo da Vray per rientrare sulla D674, raggiuntala è tutto un tiro fino alla fine della tappa odierna.

Di una cosa non ho parlato in questi giorni: il pane dei piccoli panifici!

È veramente buono, direi troppo, ieri ad esempio ho acquistato 2 baguette e non sono arrivate alla tenda. Ah, una al mattino ed una al pomeriggio!

Stamane acquisto una pagnotta da mezzo kg con la speranza di accompagnarla con qualche cosa di buono.

A Balzac sosta in un altro panificio, vedo una strana pagnotta a forma di treccia, 5 km e non c’è più!

Angoleme è la sosta di metà strada, ci arrivo verso le 11 e dopo circa un’ora sto per uscirne, quando vedo il mercatino di piazza e la venditrice di formaggi caprini.

Colgo l’occasione per fare il dovuto accompagnamento al pane citato.

Altro acquisto, e questo lo definisco importante visti i precedenti, dei pompelmi, oggi la giornata è molto calda e la sola acqua non basta.

Pranzo con uno di questi ed assaggio il formaggio: una delizia!

Approfitto della panchina all’ombra per fare la pennichella.

Una birra prima di ripartire e alle 14sono in marcia.

Lungo la discesa che mi porta a Voeuil et Giget, sotto un caldo torrido, a lato della strada, vedo una Panda bianca ed un signore che ci gira attorno, tra me e me penso: .azz che scalogna!

Mentre mi avvicino lo vedo aprire la porta, prendere qualche cosa è venirmi incontro.

Ha con se una bottiglia di acqua fresca ed una bottiglia di birra, ancora più fresca!

Me le porge ed iniziamo a parlare.

Pierre, così si chiama, è una guida scout e quando mi ha visto ha pensato che avessi bisogno di liquidi. Così il bel gesto!

Parliamo un poco, naturalmente gli spiego il mio percorso e lamento il fatto che manchino le piste ciclabili.

Mi mette subito l’anima in pace, dicendomi che sul tratto da me scelto difficilmente, se non mai, ne troverò.

Mi consiglia di spostarmi verso la costa, lì trovo.

Lo so, ci sono passato nel 2014 e la zona, oltre ad avere le ciclabili è anche luogo di villeggiatura da ricchi e quando mi hanno chiesto 50€ per piazzare la tenda una notte…

Ci salutiamo e riparto.

Penso che dopo una giornata in Finlandia questa sia la seconda più calda che devo sopportare.

Ogni ora crema solare sul viso e naso in particolare, bere continuamente e bagnare ogni 10 minuti la bandana in corrispondenza della “fontanella”, per mantenere fresca la testa ed il cervello in particolare, cosa imparata ad un corso introduttivo di ayurveda.

Per fortuna l’acqua non mi manca ed oggi non mi danno di quella del rubinetto, ma bottiglie prese dal frigo, fresca e buona.

Ma la freschezza dura poco, fa tanto caldo, non ho idea della temperatura e quando il sole comincia a calare avverto appena il sollievo.

A 5 km dalla meta odierna faccio l’ultima richiesta di acqua e ne prendo ben tre litri, ne avrò consumati almeno 7 di litri.

La sosta camper c’è ma è proibito campeggiare.

Il campeggio c’è in paese, ma mancano i segnali che lo indicano e faccio fatica a trovarlo.

Finalmente vicino al campo sportivo lo trovo e pur essendo curato non è in funzione.

C’è una partita di calcio in corso.

Chiedo a degli addetti se posso fermarmi per la notte, risposta positiva!

Mi mettono pure al fresco la birra che avevo al seguito.

Partenza alle 7:20, torno in paese, la bulangerie è aperta.

Colazione rapida, anzi camminando e via verso Montboyer e a seguire Chalais.

Sono circa 17 km e me li mangio in meno del tempo standard.

Qui trovo tutto, dal supermercato al bar per bere un Lavazza che da noi farebbe pena, ma che è meglio di un pugno in un occhio.

La pappa di oggi ho deciso che sarà a base di vegetali, dal tabulé con uva passa e menta, al melone ed alle banane.

Come sempre ho detto e qui lo ribadisco fermamente, con i grandi sforzi carne e formaggi è meglio metterli da parte.

Proseguo e appena fuori città trovo un bel negozio di prodotti locali con annesso “bar degustazione”.

Mi bevo un Chardonnay, niente male, prezzo da enoteca italiana, ma con il doppio del contenuto, non è male ma ho bevuto di molto meglio.

In precedenza, nel bar del caffè, ho trovato il Wi-Fi, naturalmente mi sono controllato il percorso, ma questi di Google maps di che cavolo si fanno?

O sono degli imbecilli totali o sono completamente fuori.

Il percorso che mi ero segnato, seguendo quanto letto sul Maps, in pratica non esiste, ci sono paesi che la gente del posto dice di non conoscere, mah!!!

Proseguo alla volta di Coutras, che sarà il finale di tappa, e lungo il percorso attraverso diversi paesini, in uno di questi, Les Eglisottes, mi fermo a chiedere acqua.

Il signore mi porta dell’acqua freschissima, e l’accompagna con mezza busta di ghiaccio ed una birra meravigliosamente rinfrescante.

Stamane alla partenza ho fatto una cosa che avrei dovuto fare da diversi giorni, ma anche prima: ho messo in “frigo” l’acqua.

È una cosa già fatta sulla francigena nel 2014.

A Martigny, in una fontana del paese, ho fatto scorta d’acqua, un’acqua terribilmente fresca, quasi da spaccare i denti.

L’ho avvolta nella coperta di “pile” che avevo al seguito e alle 13, cioè dopo 5/6 ore di una giornata caldissima, quando ho bevuto gli ultimi sorsi, era ancora così fresca che li ho ingeriti con molta attenzione.

Bene, stasera avevo ancora acqua fresca e non ho idea di quali siano state le temperature di oggi, al Wi-Fi incontrato stasera, alle 19:30, l’app meteo dava 32* a Coutras.

Stasera ho fatto fatica a trovare da piazzare la tenda, anche qui proibito “attendarsi” nell’area riservata ai camper e non ci sono campeggi in zona.

Al signore che mi ha offerto la birra ho chiesto informazioni riguardo alla vendemmia qui in zona, come nella Ribera del Duero, inizia a fine settembre.

Speravo in una doppia vendemmia, ma mi sa che nemmeno una riesco a fare!

Inviato da iPad

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