25-26 agosto, da Coutras a Portets a Moustey

Stamane sveglia tardi, alle 6:45 mi alzo, comunque per le 7:25 sono per strada.

Ieri mi hanno dato una notizia poco confortevole riguardo alla vendemmia in Spagna.

Ho così deciso di mettere le mani avanti ed iniziare a cercare nella zona di Bordeaux.

Per ora solo vaghe notizie sull’inizio, ma ancora non ho chiesto ai diretti interessati, oggi domenica, tutto chiuso.

Stamane niente colazione a base di cornetti o simili, ma con del taboule, così, quando per strada trovo la boulangerie fornita di macchina per il caffè ne approfitto.

Il primo obiettivo di oggi è recuperare la pappatoia per la giornata, alle 13 tutto chiuso: quanto mi mancano i paesi scandinavi per questo.

Ad ogni modo, a Libourne trovo quel che mi serve e pure il Wi-Fi, ma mi dimentico di pubblicare l’ultimo post.

Ora è tutto un susseguirsi di piccoli centri abitati, a cominciare da Arveyeres da dove devo deviare a sinistra.

Senza connessione ci sono poche speranze, ma la gente ti sa consigliare più che un navigatore, ed in men che non si dica, anche dopo la sosta pranzo, mi ritrovo a Saint-Germain-su-Puch.

Qui seconda sosta con annessa pennichella.

Sono le 14 ed il sole picchia, ma lo sta facendo da un paio di ore.

Le previsioni per oggi davano temperature torride.

Mi sono alzato sotto un cielo nuvoloso, una terribile umidità dell’aria ed una temperatura di oltre 25*.

Il peggio delle tre cose è sicuramente l’umidità, a differenza dei giorni scorsi stamane non ho sofferto il freddo, ma subito ho iniziato a grondare sudore.

Verso le 12, quando il sole si è sbarazzato delle nubi, è iniziata la fatica odierna.

Fino a Saint-Germain-su-Puch tutto bene, ma poi sono iniziati i problemi.

L’acqua non bastava più, la scorta fresca è finita quasi subito, per fortuna non sono mancane le persone a cui chiedere ed avere il sospirato liquido, addirittura con del ghiaccio.

A Créon  c’è una specie di mercato, il paese pare in festa e nell’unico bar che mi pare aperto: un paio di birre, connessione internet ed una trentina di minuti di riposo.

Ripartendo mi pare di avvertire odore di frittelle (cavolo!!! pure quest’anno me le perdo, quelle buone, grandi e ripiene di Nutella) ma è il carretto dei churros, peccato una l’avrei mangiata con gusto.

Sono le 16:30 ed ora è una lotta contro la calura.

Per strada, ad un certo punto, mi metto a camminare sulla destra, c’è ombra.

Non ti passa la macchina della Gendarmeria: cicchetto e finisce con sosta sotto albero di fichi maturi.

A Longoiran mi fermo per riposare, un paio di pomidoro, un pompelmo e trovo un negozietto aperto, qualche cosa di fresco.

Attraverso la Garonna ed arrivo a Portets, qui un ciclista mi ferma vedendo la bandiera italiana, parliamo un poco, col mio francese vi lascio immaginare, alla fine mi dice che la madre era di Cordenons e che parla il friulano.

“Ma va in mone macaco” dillo subito, ci saremmo risparmiati delle inutili fatiche.

Un km dopo l’ennesima ripartenza, incontro una splendida “sgnacchera”, sta facendo manovra per entrare con la macchina.

Le chiedo dell’acqua e se mi sa indicare dove piazzare la tenda, pensavo ad altra risposta e non dove poter campeggiare la notte…

Lungo la Garonna c’è un bel posticino, incontro pure un paio di ragazzi di Bilbao.

Da qualche parte, anche stasera, fuochi d’artificio.

Oramai alle 6:30 è ancora buio, mi alzo più tardi e ad ogni modo alle 7:25 sono per strada.

Cerco la bulangerie che abbia il caffè, la trovo su indicazione degli impiegati della posta.

“Eliminato” il problema “primo pieno di energia”, riparto deciso.

Oggi non dovrebbero esserci problemi di strade, dato che sia Google maps che Mappe mi danno lo stesso percorso, inoltre Mappe fornisce pure l’informazione riguardo al fatto che la strada sia asfaltata o bianca.

Lungo il primo tratto solo vigneti, ieri ho attraversato il territorio Pommerol, oggi non so ma vigne e cantine ovunque.

Comincio a pensare di chiedere in giro per fermarmi un mese, più o meno, per poi ripartire verso Tarifa.

Al primo incontro non so chiedere, dopo questo, il panorama cambia, mi avvicino al mare e le pinete la fanno da padrone sul territorio.

Queste si alternano a delle grandi distese di mais e vigne: niente!

Su consiglio di Giorgio provo a contattare l’amico cinese che da anni lavora tra la zona di Bordeaux, la Rioja ed il Duero: senza internet fino al 29: ciccia!

Il percorso odierno è così bucolico che non trovo nemmeno un negozio per fare spesa e a Louchats mi tocca il ristorante.

Mangio un paio di cose tipiche, una coppa di Bordeaux su richiesta e riparto.

Al ristorante ho chiesto delle informazioni riguardo alla strada da percorre.

Si rivelano ottime e veritiere: strada solitaria, almeno dopo Hostens.

In questo paese mi fermo nella speranza di trovare qualche cosa da poter mettere in pancia stasera.

Pare tutto chiuso, tranne un baracchino che vende un poco di tutto, mi accontento di pomodori ed un cetriolo, il resto è inacquistabile, visti i prezzi.

Da qui a Moustey solo km di strada in mezzo al parco, che tanto naturale non mi pare.

Attraverso un paio di piccole comunità, che considerare paesi è una esagerazione.

Ad un km circa dal centro abitato, mi fermo preso quello che sembra un ostello del cammino di Santiago.

Decido di per la sosta, sono troppo stanco per mettermi a sistemare il campo, lo trovo già fatto!

Dei teepee adibiti a camere da letto, esperienza già vissuta nel 2014.

Mi fermo, il prezzo è potabile, se penso che sarei stato disposto a dormire in albergo pur di avere un letto!

E ad averlo saputo, mi sarei organizzato in altro modo.

Comunque, posso fare il bucato, lavare dei contenitori che oramai hanno degli alieni all’interno, e sopratutto dormire in un letto, mi sa che domani sarà tappa corta.

La giornata meteo è stata una delle peggiori in assoluto, non per il caldo, che comunque è sempre tanto, ma per l’umidità, non so a che livello fosse, ma vi assicuro che era micidiale: almeno 8 litri di liquidi mandati giù!!!

A quanto sopra va aggiunta una cosa, mosche e moscerini: terribilmente rompipalle!!!

Ho dovuto usare la rete anti mosche e la cosa strana è che quando la indossavo, sti stronzi sparivano, alzavo la rete ed erano lì a decine, pazzesco.

Stanotte spero proprio di farmi una bella dormita, ne ho bisogno!

Inviato da iPad

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