29-30 agosto, da Saubrigues ad Irun a Beasain

Di questa tappa non vorrei scrivere, è quel che mi passa per la testa oggi.

Parto dal campeggio dopo avere pagato il conto, per fortuna qui sono mattinieri.

La strada è uguale a ieri, di campagna con molta ombra ed un tratto non asfaltato in mezzo ad un bosco che sta in mezzo ad un paese.

Oggi devo passare i centri abitati di Baionne e Biarritz e la cosa un poco mi duole.

Più che passarle le devo “accarezzare”, poi mi lanciò dritto verso Irun.

Come tutti centri abitati, per belli che siano, a me stanno male, ma tanto è e sopporto.

Il percorso è “macchiato” di piste ciclabili, che appaiono e scompaiono come in un gioco di magia.

Chi le ha progettate deve essere una persona molto disturbata, non fosse altro per il fatto che non ha previsto nemmeno di dare delle indicazioni riguardo alle alternative.

Intanto comincio a vedere le prime montagne pirenaiche.

Barcamenandomi tra un marciapiede e l’altro, barriere architettoniche e quant’altro, arrivo con molta fatica in Spagna.

Il solo passaggio del confine mi da una certa gioia, che però dovrò trovare i giorni successivi.

Penso che la Francia sia il paese che più di tutti, tra quelli che ho visitato, specie camminando, che abbia meno rispetto per i pedoni, si salvano alcuni piccoli centri abitati che si stanno dando da fare in tal senso.

Il tempo oggi è stato abbastanza gradevole, molte nuvole che mi hanno in parte alleviato la sopportazione del sole, comunque molto caldo!

Il percorso, mi sono dilungato lungo la costa, vedendo una sola volta il mare.

L’arrivo ad Irun è stato molto gradevole, ma vediamo domani!

Oggi tappa lunga.

Dovrebbero essere circa 60 km, per il navigatore, ma 50 per la guida che ti danno all’ostello.

Dopo i saluti di rito con le persone ieri conosciute, ma anche stamane, mi avvio lungo l’arteria cittadina che mi porterà fuori il centro abitato.

Le premesse sono buone, larghi marciapiedi e pista ciclabile bella ampia, insomma le prerogative di una buona camminata.

Appena fuori da Irun inizia la salita per arrivare ad Oiartzun, 5/6 km, che seppur su asfalto, si rivelano molto faticosi.

Nonostante la colazione in ostello ed i fichi mangiati per strada, mi fermo per una birra 0/0 con limonata ed una tortilla.

Proseguo poi verso Astigarraga, il centro abitato è più grande e riesco pure a fare spesa.

Quindi la sosta di mezzogiorno e via verso Hernani.

Il percorso è ottimo, quasi interamente pista ciclabile.

Obiettivo successivo  è Tolosa, non quella in francia.

È una tappa di prevalentemente in salita, il caldo per fortuna non è quello degli scorsi giorni ed i paesi che si susseguono con cadenza quasi maniacale, permettono di non farmi carico di acqua o altre bevande, peso in meno!

A Tolosa seguono altri piccoli paesi, per poi arrivare alla meta.

Qui ci arrivo non solo distrutto ma anche “di burro”!

Ovunque vai la stessa gente!!!

Faccio appena a tempo ad incontrare le ospitalere che stanno per avere il cambio e se ne vanno a casa.

Un gran bell’ostello questo, con molti posti a disposizione, ma come mi dicono le due signore, con scarsa presenza di gente.

È solo la prima tappa, ma mi pare un bel cammino e che merita di essere fatto.

In mezzo alle montagne, forse per ciò molto più fresco e con una stupenda pista ciclabile che l’attraversa, domani ed i prossimi giorni vedrò il resto.

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