21-22 settembre, da Santa Amalia a Merida a Villafranca de los Barros

Ho dormito in un letto, ha fatto tre docce, e mi sono riposato.

Alle 8 sono al bar.

Cerco il percorso migliore e mi avvio lungo la N 430.

Pur esendo sabato il traffico è intenso, specie di autotreni, ma questa è zona di pomidoro quindi la cosa è plausibile.

Il percorso non è male, molto asfalto ed un tratto di sterrato.

Le diverse coltivazioni si susseguono, e sempre di più rimango sorpreso da questa parte di Extremadura.

Tra le altre cose,tra le varie coltivazioni, trovo quella di prugne e simili, naturalmente è pranzo.

Stamane ho incontrato un viandante, che zaino in spalla fa lo stesso mio percorso.

A San Pedro de Merida ci presentiamo, lui è Umberto, di Bergamo e sta facendo il Mozarabe.

Camminiamo un poco assieme e dopo un caffè a Trujillanos ci speriamo, lui prosegue seguendo le frecce io lungo la statale.

A Merida, finalmente, trovo una lavanderia gettoni, mi ci fermo e faccio il tanto sospirato bucato.

Nel frattempo arriva pure Umberto, e ci diamo appuntamento all’ostello.

Arrivato all’ostello trovo una buona compagnia, tre francesi, l’ospitalero e Umberto, Si finisce per cenare assieme.

Non certo una cena da ristorante a 5 stelle, ma la compagnia è buona e lo stesso vale per il vino.

La serata viene interrotta dalla pioggia, che poi dura poco, ma intanto abbiamo messo tutto a posto.

Domani spero di arrivare a Villafranca de los Barros! 

Il tempo pare volere essere a mio favore.

La pioggia di stasera sembra essere solo una presa in giro, domani si vedrà!

Ha piovuto tutta la notte, ma alle 7 il cielo è sereno.

Pure la temperatura è cambiata, si è abbassata di molto ed il vento amplifica la sensazione di freddo.

Stamane colazione in ostello, un caffellatte freddo, hanno solo il microonde, ed un paio di pasticcini confezionati, ma va bene così, il primo bar che incontro è a Torremejia, verso le 11.

Da Merida a Torremejia il tratto di strada è stupendo, la banchina è stata trasformata in una pista ciclabile che porta fino a Zafra, per me una pacchia.

Come detto le temperature sono basse ed in aggiunta il sole non si fa vedere.

Non ci sono negozi aperti, ma dopo avere fatta la seconda colazione, a Torremejia trovo aperta una panaderia, un buon pane ed affettato.

Qui stranamente non trovo panchine, sono così costretto a pranzare seduto sul guardrail fuori dal paese.

La tappa successiva è Almendralejo, patria del “Cava”, ottimo “vino bollicine” Spagnolo.

Anche qui non trovo alcunché di aperto e non mi va nemmeno di fermarmi in un bar, così vado avanti facendo l’assaggiatore di uva.

Qui la vendemmia è quasi terminata, ma rimangono alcune vigne con molta uva ancora sulla pianta, in genere bianca, ma comunque succosa e molto dolce, risolvo così in un colpo solo bere e mangiare.

Il paese successivo è l’arrivo della tappa odierna.

La N630 corre quasi dritta da Merida a Zafra, quindi non è un problema trovare la giusta direzione.

All’uscita da Merida, circa dopo 5 km, incontro, prima uno spagnolo che mi consiglia di stare lontano dal cammino, in quanto la pioggia notturna ha trasformato il sentiero in un pantano, poi un italiano, Maurizio di Verona e Benjamin, danese.

Scambio di poche parole e poco più avanti un estone con una terribile infiammazione al tendine di Achille sx.

La facilità della tappa odierna mi porta ad arrivare a Villafranca verso le 18, ho camminato veloce, nonostante l’uva e le continue brevi soste.

Arrivato in centro, trovo aperto un negozio di dolciumi e riesco a bermi una birra fresca accompagnata da delle patatine.

Quindi vado verso l’ostello, mi ci sono già fermato in precedenza, quindi conosco anche se sta volta a fare da ospitalere è la figlia della proprietaria.

Come ovunque, anche qui devo fare il racconto della mia camminata.

Trovo pure una bergamasca, Sara, con lei una tazza di tè al bar.

Per fortuna trovo pure la farmacia aperta, scorta di antistaminico.

Domani devo vedere, penso di poter arrivare quasi a Monesterio, anche se spero di andare oltre, quantomeno al parco che c’è in direzione Siviglia.

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