Giornata che meglio di così!!!
Come detto alla gestrice dell’albergo alle 08 sono in strada, stavolta ho fatta un’ulteriore doccia, ci vuole ogni tanto.
Le cose che mi ero dimenticato di mettere in lavatrice ieri e che ho lavato a mano nel pomeriggio, sono quasi asciutte, il vento ed il sole della giornata faranno il resto.

Non è una tappa difficile, sono riposato ed il percorso segue strade secondarie, che comunque portano a cittadine importanti.
Però ho iniziato male, invece di fare colazione in quel centro, deciso di farla più avanti, una cazzata.
Fino a che non arrivo a Marcilly en Vilette, “non ci sono salsicce da appendere”, citando gli Squallor.
Sono 15 km di fame e sete che placo con due cornetti alle mandorle che nuotano nel burro ed una bottiglia di acqua fresca.
Mentre sono intento a fare colazione una coppia di inglesi comincia a parlare con me, una ventina di minuti ci voglio prima di ripartire.

Altri pochi km ed arrivo a La Ferté Saint Aubin.
Qui perdo molto tempo nella ricerca di un supermercato, trovatolo altre decine di minuti per pranzare e godermi il momento, ho trovato una ottima IPA californiana.
Riparto verso le 14 e mi avvio lungo un percorso tortuoso, fuori dal centro abitato, che mi porta alla D 104, da qui in poi solo strade secondarie, comode, tranquille e con scarso traffico.
Appena fuori La Ferté ho quello che si dice uno spiacevole incontro, un calabrone giapponese, non tento nemmeno di fotografarlo e la cosa strana è che quando ne avrei l’occasione mi dimentico di dirlo alla gente.
Domattina al panificio cercherò di ricordarmelo.
Oramai per oggi è un continuo susseguirsi di piccoli centri abitati che mi danno la misura del percorso, e va bene, anzi, molto bene così.
Giunto a Montrieux en Sologne, vedo delle persone sedute fuori a quello che pare un negozio, e lo è!
Mi fermo e cominciò a parlare con le persone sedute al di fuori del locale, che immagino serva pure da centro colloquiale, dato che i bar sono chiusi.

Da loro ricevo la giusta informazione per piazzare la tenda stanotte, ed altre per il percorso di domani, che pare sarà piovoso.
Piazzo la tenda a poca distanza dal negozio, e domattina alle 7 il panificio dovrebbe essere aperto.
Oggi il tempo è stato meraviglioso, a parte il fatto che, non avendo la felpa, al mattino ha fatto un poco di fresco.
Durante tutto il giorno ho camminato solo su strade coperte dagli alberi.
Un paio di fermate per una birra o un caffè, che buono o no ogni tanto ci vuole, non me le sono fatte mancare.

Domattina spero di non dover partire con la pioggia, spero in un attimo di pausa che mi permetta di sistemarmi e poi può piovere tutto il giorno.
Dovrebbero mancare 12 giorni ad Irun!!!
Dalle 5 piove!
Verso le 6:30 smette, mi alzo e velocemente preparo il bagaglio.
Alle 7 son già che cammino e mi infilo in un “cul de sac”, detto alla francese, indicatomi dal solito navigatore, un paio di km in più anche oggi.

La cosa strana è che pur prendendo quella che pare essere la via più lunga, fatti i conti la distanza è la stessa.
Per verificare ciò ho bisogno della connessione, a disposizione ho pochi mega e li devo centellinare.
I centri che attraverso sono piccoli, sforniti di negozi di telefonia, il Wi-Fi è in genere a pagamento, il minimo che ho trovato è di 1,50€ per 30 minuti, e nei locali che ne dispongono difficilmente, o meglio mai, ti danno la pw.
Comunque, la giornata è piovosa, non una pioggia forte ed insistente come già in precedenza ho avuto modo di “assaggiare” in Francia, ma un continuo alternarsi di scrosci.

Non ricordo più quante volte ho messo è tolto il poncho, un vero fastidio, e la volta che l’ho dovuto tenere addosso a lungo è stato un bagno di sudore.
A Vernou en Sologne faccio la colazione che ho saltato alla partenza, a Courmemin riesco finalmente a bermi un caffè, non il massimo ma qualche cosa di caldo in una giornata come questa, infine a Mur de Sologne acquisto la cibaria.

Proseguo su strade secondarie, poco trafficate ed indicate come piste ciclabili.
Noyers sur Cher e Saint Aignan sono due centri abbastanza grossi, ma qui non siamo in nord Europa ed i negozi alle 19sono chiusi.
Cerco un posto per lanotte, il campeggio a 4 stelle lo escludo, mentre il terminal per i camper non prevede spazio per una tenda.
Proseguo.
Altri 5 km per accorgermi che il navigatore mi sta infilando in un altro casino, devio e cerco la D 675.

In questa ricerca chiedo di un posto per la tenda, finalmente dopo una decina di tentativi trovo da sistemarmi.
Domani, senza internet, andrò a caso.
Inviato da iPad
















































