abbiate pazienza per le foto, appena ho il Wi-Fi
Dopo una buona nottata mi alzo verso le 8 e alle 9 sono in strada.
Una delle cose più odiose in questi cammini è l’attraversare le città.
Non le sopporto proprio, è più son grandi e più grande è la mala sopportazione.
Norrköpping non è da meno, e il navigatore aiuta ben poco.
A stento c’è la faccio in 90 minuti circa.

Inutile dire che trovare un bar o qualche cosa che gli somiglia è una bestemmia, per fortuna qualche cosa me la sono fatta in albergo.
La strada, fuori dalla città, che ho attraversato su piste ciclabili, è il solito trantran dei giorni precedenti.
Si snoda tra campagna e qualche bosco, a tratti larga e comoda e per certi tratti guai se si incrociano le macchine.
Tra quelli che considero degli incapaci alla guida, e i cosiddetti spericolati, devo stare molto attento, ho rischiato un paio di volte di finire nel fosso.
Comunque arrivato sulla 215 tutto cambia, si fa ampia, comoda e più sicura. All’incrocio con l’autostrada che porta ad Helsinborg, trovo pure un buon posto per fermarmi a pranzare.
Nel tardo pomeriggio cerco d capire come sarà il tempo, la mattinata è iniziata nel migliore dei modi, sole, buona temperatura ed un poco di vento che non ha guastato affatto.

Verso le 17 dovrebbe iniziare a piovere, invece tarda di quasi un’ora e ciò va bene.
Mentre sto arrivando a Linköping inizia a cadere in modo insistente ed abbondante.
Non trovo campeggi od ostelli e mi devo piazzare per la seconda notte consecutiva in albergo.
Verso le 19:30 ci giungo e nonostante non avessi prenotato trovo posto, i prossimi giorni le previsioni danno pioggia, speriamo bene…
Effettivamente è un ostello, ha pure la cucina, ma a diverse stelle, servono la colazione e le stanze sono pure singole.
Volevo fare la mia colazione in cucina ma visto che tutti vanno verso la sala da pranzo ci vado pure io.

Sono le 8 e le previsioni danno pioggia tra le 8 e le 9 al 30%, effettivamente piove per circa 18 minuti 😁😁😁
Alle 9 parto e stavolta le difficoltà per uscire dalla città sono minori.
Immediatamente fuori mi immetto su una ciclabile e per circa 15 km vado sul sicuro.
Guardando ieri la mappa mi aveva dato l’impressione che fosse una statale a 4 corsie, invece è la pista ciclabile che occupa le corsie esterne.
Il traffico è quello tipico domenicale, scarso la mattina.

Oggi la preoccupazione è di trovare una bombola di gas, la sto cercando da diversi giorni, fin dalla Finlandia, ma quel che serve a me pare quasi introvabile.
Lo stesso faccio nei supermercati, ma nulla.
Spero di non dovere usare quella a legna, che per quanto comoda sia è fastidioso in quanto sporca molto.
Proseguo attraversando diversi centri e questo se si vuole è un aiuto in quanto camminando da uno all’altro pare che si cammini più veloci.
Vikingstad, Mantorp e Mjöby sono quelli più grossi, tra l’ultimo e Boxholm c’è la distanza più grande, circa 15 km.
Come ho detto, pare si cammini più veloci, effettivamente la distanza solita l’ho coperta in circa un’ora più veloce del solito.

Il tempo è stato alquanto variabile, ma farei carte false per avere il resto del cammino in queste condizioni, nonostante in certi momenti il mettere e togliere pile e anti vento diventa uno sfasamento non da poco.
In questo caso il vero problema sono gli sbalzi di temperatura che si deve sopportare e non è facile, più facile in queste condizioni è beccarsi un malanno, ma confido sulla scorza che mi sono fatto in questi giorni.
Non dimentico però quando nel 2013, in Francia al confine con la Svizzera, una notte stanchissimo dormii in albergo, durante la notte feci una sudata che l’intero letto era madido di sudore.
Tutta la giornata la passai, penosamente, arrancando sulla salita che mi portava a quel luogo.
Quindi sto sempre all’erta.

Ieri ho saputo che la mia amica danese purtroppo non ci sarà, quindi me la prendo con calma e spero per domenica di essere in Danimarca.
Inviato da iPad























































